탐색내 라이브러리
searchclose
shopping_cart_outlined
exit_to_app
category_outlined / 과학
Geo ItaliaGeo Italia

Geo Italia January 2016

Geo è un mensile che non propone solo luoghi da sogno ma anche cosa c’è dietro quei luoghi, dietro la loro attualità. Con uno stile che coniuga emozione e approfondimento, con dossier a tema, con servizi su popoli, geografia umana, natura, spedizioni, scienza, ambiente, spiritualità. Ma anche con storie italiane: per recuperare memorie e tradizioni, patrimonio naturalistico e antropologico.

국가:
Italy
언어:
Italian
출판사:
Mondadori Scienza S.p.A.
더 읽기keyboard_arrow_down

이번 호 내용

access_time1
editoriale

Cari lettori, sono un fiero sostenitore del metodo scientifico, secondo me il motore decisivo del vertiginoso progresso tecnico-scientifico (e di qualità della nostra vita) degli ultimi secoli. Quel metodo “inventato” da Galileo Galilei di cui si serve la scienza per raggiungere una conoscenza oggettiva, affidabile, verificabile e condivisibile della realtà. In pratica per la scienza un esperimento, perché sia valido, non basta che funzioni, deve funzionare tutte le volte che venga ripetuto nelle condizioni date (affidabile), da persone diverse (verificabile), secondo un protocollo accessibile a tutti (condivisibile). È per questo che sono un altrettanto fiero avversario delle cosiddette “medicine alternative”, che spesso non hanno alcuna base oggettiva né verificabile. Ecco perché prima di pubblicare l’articolo sull’Ayurveda, la medicina tradizionale indiana, ci ho pensato molto a lungo. Dato però che sono anche…

access_time1
giochi di colore nel cielo

Le luci polari rischiarano il firmamento notturno su una valle montana della contea norvegese del Nordland e conferiscono al paesaggio innevato una lucentezza magica. Il fenomeno si manifesta quando le tempeste solari scagliano verso la Terra particelle elettricamente cariche. Qui penetrano negli strati più elevati dell’atmosfera e urtano contro gli atomi che la costituiscono. Gli atomi, a loro volta, emettono una luce che può essere rossa, ma più spesso verde, a causa della presenza degli atomi di ossigeno che emettono fotoni in seguito alla collisione.…

access_time1
luminescenze sotterranee

Brilla come un cielo stellato, ma è la volta di una grotta carsica che si trova in Nuova Zelanda. A rischiararla sono migliaia di larve luminescenti di Arachnocampa luminosa, un “moscerino dei funghi” appartenente all’ordine dei Ditteri. Come le lucciole, questi esserini lunghi fino a tre centimetri sono in grado di diffondere luce. A differenza delle lucciole, però, non la emettono per attirare un partner, bensì come trappola per richiamare mosche, zanzare o falene fino ai viscidi fili di cattura che scendono dal soffitto della grotta. Quando una preda rimane incollata su questi fili, lunghi fino a una settantina di centimetri, la larva se ne nutre comodamente.…

access_time1
il grande ronzio

Noi non possiamo sentirla, ma la Terra vibra. Oscilla come una campana, emettendo onde sonore. Impercettibili per gli esseri umani, ma così continue che gli scienziati si chiedono già da tempo da che cosa siano prodotte. Ora un team di scienziati francesi ha identificato come possibile causa due fenomeni marini: le onde che, quando si scontrano, inducono un’oscillazione nelle masse rocciose della Terra. E le imponenti correnti oceaniche, che in profondità si scontrano contro i crinali di rilievi sottomarini o gli zoccoli costieri, mettendo, a quanto pare, l’intero Pianeta in good vibrations, per dirla con la mitica band dei Beach Boys.…

access_time1
auto-riconoscimento tra gemelli

Riconoscere il nostro viso è facile. Già a due anni i bambini sanno che lo specchio rappresenta la loro immagine. Gli psicologi ritengono che questa capacità di auto-riconoscimento visivo sia centrale per la costruzione dell'identità. Solo le persone con disturbi neurologici significativi trovano difficile identificare se stesse nelle immagini. E come funziona invece per i gemelli monovulari? Quando crescono insieme, di solito, vedono l'immagine dell'altro più spesso di quanto vedano la propria. Sono ancora in grado di distinguere chiaramente il proprio viso da quello del fratello o della sorella? Per scoprirlo, è stato ideato un esperimento. Anzitutto i soggetti vengono fotografati (le donne senza trucco, e gli uomini completamente rasati). Poi i partecipanti allo studio devono distinguere rapidamente, cliccando, fra i tre diversi soggetti rappresentati in una sequenza casuale di immagini: il…

access_time1
chi fa da sé… è furbo per tre

La vita in comunità stimola intellettualmente il singolo, e quanto più è complessa la struttura sociale del gruppo, tanto più grande è il cervello dei singoli individui: così vuole una nuova teoria. In alcuni mammiferi, uccelli e pesci le cose stanno effettivamente così. Ma anche negli insetti? Per scoprirlo, Sean O'Donnell e il suo gruppo di ricercatori della Drexel University a Philadelphia hanno osservato lo sviluppo del cervello in 29 specie di vespe. Alcune hanno abitudini solitarie, altre vivono in piccoli gruppi e altre ancora in strutture complesse. Come determinante per l'intelligenza si considerano le dimensioni dei cosiddetti corpi peduncolati cerebrali, nei quali le vespe elaborano le sensazioni. Nelle vespe gregarie dovrebbero essere alquanto più grossi che nelle solitarie, ma in realtà si riscontra il contrario: a quanto pare, la vita…

help