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Geo ItaliaGeo Italia

Geo Italia November 2015

Geo è un mensile che non propone solo luoghi da sogno ma anche cosa c’è dietro quei luoghi, dietro la loro attualità. Con uno stile che coniuga emozione e approfondimento, con dossier a tema, con servizi su popoli, geografia umana, natura, spedizioni, scienza, ambiente, spiritualità. Ma anche con storie italiane: per recuperare memorie e tradizioni, patrimonio naturalistico e antropologico.

국가:
Italy
언어:
Italian
출판사:
Mondadori Scienza S.p.A.
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이번 호 내용

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editoriale

Cari lettori, in questo numero continua il nostro reportage sul Brasile. Questa volta gli autori si focalizzano su un aspetto spesso ignorato dai turisti, che si limitano a crogiolarsi sulle fantastiche spiagge o a una toccata e fuga nella giungla amazzonica, ma di estrema importanza per il futuro di tutti noi. Il colosso sudamericano, infatti, si può definire in questo momento in due modi antitetici ma entrambi fondamentali per la nostra sopravvivenza: da un lato, grazie proprio all’Amazzonia, è “il polmone verde del mondo”, dall’altro è probabilmente il miglior candidato al titolo di “dispensa del Pianeta”, come potete leggere a pag. 104: oltre a essere uno dei maggiori produttori di soia al mondo, nell’esportazione di carne bovina, il Brasile, è ormai al primo posto a livello mondiale, ed è anche…

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minuscolo, ma pieno di risorse

Sorriso furbo e occhi svegli: la bestiola che ammicca all’obiettivo della macchina fotografica ricorda vagamente Yoda, il saggio maestro Jedi di Star Wars. Anche per quanto riguarda la statura, questo tarsio ha molto in comune con il minuscolo guru delle saga di fantascienza. Questi rari primati, appartenenti al sottordine delle Proscimmie (Prosimiae), vivono nel Sud-est asiatico e misurano dalla testa alla coda circa 16 centimetri, ma compensano le dimensioni ridotte con altre capacità: da bravi cacciatori notturni sono in grado di seguire la preda nell’oscurità grazie ai loro occhi enormi, più grossi addirittura del cervello. Il loro menu è costituito soprattutto da insetti, raganelle e piccoli uccelli. Inoltre sono in grado di ruotare la testa da entrambi i lati di 180°, quindi possono vedere anche dietro senza cambiare posizione.…

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meno regale del solito

Il leone pianta i suoi artigli nell’albero per mettersi al sicuro, ma la mandria di bufali continuerà a minacciarlo finché le forze lo abbandoneranno. Il felino si era acquattato tra l’erba della savana per tendere un agguato a un giovane esemplare, ma la mandria lo ha notato ed è passata al contrattacco. Contro le corna possenti di un così gran numero di bufali maschi, anche il re degli animali ha ben poche possibilità di cavarsela. E in questa posizione estenuante non può certo resistere a lungo. Alla fine, tentando il tutto per tutto, balzerà giù dall’albero per poi correre via il più velocemente possibile. Per questa volta troverà scampo, anche se rimarrà più affamato di prima.…

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l’elefante che si crede una giraffa

Considerato che gli servono da 150 a 260 kg di nutrimento al giorno, non è poi così strano che un elefante cerchi di approfittare anche dei germogli sui rami degli alberi. Quello che stupisce, però, è l’insospettabile agilità e leggerezza con cui questo colosso si alza in equilibrio sulle zampe posteriori, nel Parco nazionale Mana Pools (Zimbabwe). Se alle sue ragguardevoli dimensioni si aggiunge la lunghezza della proboscide, il pachiderma arriva anche a 5-6 metri di altezza: un temibile concorrente per le giraffe!…

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ali eteree

Qualcuno potrebbe sorprendersi che un esserino tozzo come la coccinella sia in grado di volare. Ma non sono tanto le sue elitre punteggiate, relativamente corte, a permetterle di rimanere sospesa nell’aria, quanto piuttosto le lunghe e leggere ali membranose di cui è dotata. Non tutti se ne accorgono, perché queste ali sono quasi trasparenti, e durante il volo praticamente invisibili, mentre quando l’insetto è a riposo se ne stanno nascoste, ben ripiegate al di sotto delle elitre. La fotografia è stata ottenuta componendo artificialmente uno sfondo con un’immagine di coccinella ricavata al microscopio elettronico a scansione.…

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bebè in 3d

Dato il continuo bombordamento di immagini a cui siamo sottoposti, c'è sempre bisogno di nuove idee per documentare gli eventi importanti della nostra vita. Un aiuto in questo senso arriva dalla ditta estone Wolfprint. Il servizio che offre consiste nel fornire ai clienti, al posto delle comuni foto bidimensionali di ecografie fetali, un modellino tridimensionale del feto che si sta sviluppando nell'utero materno. Il principio è relativamente semplice: in base ai dati forniti da un apparecchio per ecografia appositamente predisposto, una stampante 3D elabora un modellino del feto, compreso il cordone ombelicale. Ma francamente: quali genitori – una volta esaurito l'entusiasmo iniziale – avranno voglia di esibire nella vetrinetta di casa una scultura del genere? Anche i genitori più ansiosi sanno bene che le prime immagini bidimensionali delle ecografie, tanto agognate…

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