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패션
Vogue Italia

Vogue Italia Marzo 2018

Moda, beauty, cultura. E poi viaggi, design, architettura, cinema. E ancora personaggi, eventi, news e curiosità. Il mondo di VOGUE Italia. Internazionale ed esclusivo. E insieme a VOGUE Italia potrà apprezzare anche i suoi splendidi supplementi.

국가:
Italy
언어:
Italian
출판사:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
빈도:
Monthly
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₩27,281
12 발행호

이번 호 내용

2
storia di due copertine

Una ragazza molto famosa ritratta da un giovane fotografo in cucina, alle prime luci dell’alba, senza trucco, in pantofole. Un’altra, quasi sconosciuta, con indosso un abito Haute Couture di Giorgio Armani, immortalata in piena luce, in studio, dal più grande fotografo di moda di tutti i tempi. La distanza che passa tra la copertina di questo numero, protagonista la modella americana Remington Williams, e quella dello scorso, dedicata a Gisele Bündchen, dice molto dello spirito del nuovo Vogue Italia. Ci sono giornali che fanno della quieta reiterazione di uno schema la chiave del loro patto di fiducia con il lettore. Grazie alla forza della sua tradizione, Vogue Italia invece può permettersi un grande lusso editoriale: portare in edicola ogni mese una storia completamente differente, a volte persino opposta rispetto a quella…

2
il vestito di piume

Bussai tre volte e mi venne ad aprire un signore alto, e gentile, era il marito. Mia madre aveva detto che era lui ad averle cucito le piume, ma nessuno di noi riusciva a crederci. Gli chiesi se era inopportuna la mia visita, a Milano l’invadenza è di casa, mi disse che non ero inopportuno e che sua moglie mi stava aspettando, gradivo qualcosa da bere? Feci cenno di no, avrei voluto chiedergli di Parigi negli anni Cinquanta, le dive, tutte quelle dive addobbate, sapevamo che in una notte disegnava un bozzetto e immaginava la stoffa, poi andava a dormire, si svegliava e dipingeva sulla moglie la creazione della notte prima. Se l’impressione era buona allora diventavano Haute Couture. Aveva fatto così per una vita, lei era più giovane e aveva la…

4
la nostra rivoluzione sessuale

Ho inviato mie foto nuda. Ho inviato video in cui faccio sesso e ne ho ricevuti. Come me, il novanta per cento dei miei amici e delle mie amiche. Siamo libere, il corpo è nostro, il device pure e il desiderio senza colpa. Il filosofo Merleau-Ponty scriveva: «Se è vero che io ho coscienza del mio corpo attraverso il mondo (…) è anche vero che il mio corpo è il perno del mondo: in questo senso ho coscienza del mondo per mezzo del mio corpo». Siamo le cape del nostro corpo, del nostro erotismo, ma non siamo mai state così manipolabili. Non siamo mai state così oggetto. Siamo uploadabili e scrutinabili in una piazza con miliardi di giudici. Vogliamo essere davvero quella posa su Instagram? L’abbiamo modificata in questo modo e…

2
giorgio armani

Il tratto principale del mio carattere. La caparbietà, vado avanti anche quando mi sento scoraggiato. Lo stato del mio spirito. Ancora intento a sognare e indaffarato. Il luogo dove sono stato più felice. Pantelleria. E la mia amata Milano. Quel che apprezzo di più nei miei amici. La capacità di farmi ridere ed essere sempre presenti. Una qualità fisica che vorrei possedere. L’elasticità fisica. Ho sempre pensato che vorrei essere un leopardo, ma con il cuore grande del cane. Cosa cerco quando disegno. Un’eleganza pulita e ineccepibile, sempre contemporanea. La mia fonte di ispirazione. L’arte, l’architettura, il cinema, la fotografia, ma anche la semplice osservazione di ciò che mi sta intorno, delle persone in strada. La mia ossessione. Le mie case, dove mi piace sempre tornare. L’immagine che mi ha cambiato la vita. La cover di “Time” con il mio ritratto e la scritta “Giorgio’s Gorgeous Style”.…

10
la storia di noi due

Lunga vita al re. Azzedine Alaïa è scomparso lo scorso novembre a Parigi, ma vivrà ancora, e per molto tempo. Grande sostenitrice della sua “seconda vita” – ovvero di una Fondazione che custodisca il suo lascito artistico – è Carla Sozzani, che dello stilista fu la musa e l’amica più cara. Insieme a Christoph von Weyhe, compagno di Alaïa dal 1958, Carla Sozzani è stata tra le prime a immaginare, dieci anni fa, un modo per preservare il lavoro del grande couturier. E così la porta della sua casa, al numero 18 di rue de la Verrerie, ha riaperto a soli due mesi dalla morte, con gli ospiti in fila per assistere all’inaugurazione della mostra dell’Association Azzedine Alaïa, “Je suis couturier”. Ecco, nelle parole di Carla Sozzani, i molti ricordi…

2
anacronismo è modernità

Di tutte le espressioni del fare moda, la haute couture è quella che, almeno sulla carta, meno si adatta al tempo presente, e non solo per l’iconografia e i protocolli ancien régime cui molti ancora la associano. A dirla tutta, tra madame e grandi balli, con l’oggi ci fa proprio a cazzotti. La couture è una testarda persistenza analogica in un mondo divenuto digitale, ossia frenetico e immateriale, sempre prono a una colpevole e dimentica obsolescenza, sotto ogni aspetto. La couture è il tempo lento della realizzazione che coincide con il tempo lungo dell’attesa durante il quale il desiderio fermenta e si dilata: l’antitesi speculare del soddisfacimento gutturale e immediato, cui siamo assuefatti, di ogni più sciocco capriccio. La couture è il gusto del dettaglio sottile che si apprezza da vicino,…