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패션
Vogue Italia

Vogue Italia Gennaio 2019

Moda, beauty, cultura. E poi viaggi, design, architettura, cinema. E ancora personaggi, eventi, news e curiosità. Il mondo di VOGUE Italia. Internazionale ed esclusivo. E insieme a VOGUE Italia potrà apprezzare anche i suoi splendidi supplementi.

국가:
Italy
언어:
Italian
출판사:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
빈도:
Monthly
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₩27,281
12 발행호

이번 호 내용

2
quello che conta

L’Uomo Vogue e Vogue Italia sono due rette parallele, pensate per essere, ciascuno a suo modo e con un diverso linguaggio, un racconto del bello che nasce dentro la moda e attorno a essa, data la sua capacità di germogliare altrove, di contaminare mondi limitrofi, di testimoniare e nei momenti migliori persino anticipare mutazioni sociali significative, scampoli di spirito del tempo. Contraddicendo la loro rotta abituale, questo mese le due rette editoriali hanno finito per toccarsi: entrambi i numeri infatti sono costruiti attorno a una parola apparentemente antica e usurata: eleganza. Come suggerisce la copertina, ci interessava infatti provare a rispondere a una domanda: è possibile strappare l’idea di eleganza alla polvere, e vedere come sta addosso alle nuove generazioni? Esiste una sua declinazione che non suoni nostalgica e stonata a…

2
nero corvino

Ogni mese, un racconto d’autore dedicato alla copertina di Vogue. Helgarda versò l’ultima goccia nell’ampolla. Si produsse una spessa nuvoletta nera, quindi il liquido, fin lì nero come la notte, si schiarì non appena il sangue di basilisco lo toccò. Helgarda sorrise. Era così piacevole starsene nei propri panni, di tanto in tanto. Quando si muoveva tra gli umani era costretta a prendere il loro aspetto, ma lì, nell’antro umido e scuro che si era ricavata sotto casa, tra radici d’albero che sbucavano dalla terra e scaffali colmi di filtri, poteva essere semplicemente se stessa: Helgarda, strega. Sentì attutito il suono del campanello, di sopra, nella sua casa di umana. Il nemico era arrivato. Niente di epico, uno stupido che aveva pensato di poter giocare con i suoi sentimenti senza pagarne poi il prezzo.…

2
sull’eleganza

L’etimologia svela l’anima delle parole. Elegante viene da eligere, scegliere. Inelegante, dunque, è colui che non sceglie. O perché non ne è capace, oppure perché vuole nascondere agli altri la propria natura profonda. E dunque delega a fattori esterni (la moda del momento, l’opinione corrente, il luogo comune) i propri comportamenti, il modo di presentarsi agli altri. In politica, per esempio, ineleganza suprema è acconciarsi all’andamento dei sondaggi, inseguire l’andazzo. Quando dici “il popolo lo vuole” non stai dicendo la cosa più importante, e cioè che cosa vorresti tu; che tipo di persona sei; che linguaggio useresti se ti fossero levate di bocca, una dopo l’altra, le parole che ripeti solo per compiacere il tuo pubblico. Soprattutto per questo la politica è diventata il luogo tipico dell’ineleganza, uguagliando e quasi spodestando,…

2
non tutto torna

I tempi che furono ammaliano e incantano, ma difficilmente saranno di nuovo. Gli apici topici di autostima incrollabile, consapevolezza ingualcibile, fighettume incommensurabile è meglio che siano attimi fuggiti di un passato tra il mitico e il mitologico, adolescenziale o giù di lì; è giusto che appartengano a epoche sepolte nelle quali la massima preoccupazione era portare il ciuffo a destra o a sinistra, con tutto quel che di ontologico ed estetico ne poteva conseguire. Beata gioventù di corpi in ebollizione, emozioni in suppurazione, convinzioni in divenire; così tumultuosa che, anche a rimpiangerla, prodest sia stata breve e conclusa. L’anelito al passato, insomma, tanto più vale quanto meno è soddisfatto: facciamocene una ragione. Non per la moda, tempio dell’eterno ritorno abitato da un Uroboro glamouroso che si muove in circoli nutrendosi della…

3
sull’onda del neoprene

C’è qualcosa nell’acqua... Alla sfilata P/E 2019 di Calvin Klein 205W39NYC, sul tappeto rosso sangue circolavano mute da sub in neoprene e T-shirt con lo squalo di Spielberg – forse la risposta alla paura politica che attanaglia gli Stati Uniti? Anche se così fosse, sulla passerella di Calvin, e non solo, il neoprene brillava di luce propria. È interessante il fatto che l’innovazione tecnologica modelli il corpo muovendosi su una linea sofisticata tra estivo e sportivo, senza affondare nel prevedibile oceano dell’“athleisure”. Invece di puntare sulla facilità di pantaloni da ginnastica o felpe, si osano ardite citazioni dal surf e dal diving, che portano aerodinamicità nell’urbanwear. Protettivo e con un tocco un po’ kinky, eccolo il nuovo neoprene, riassemblato e rimodellato. Raf Simons ha proposto top di mute da sub portati al…

2
winnie harlow

Il mio stato d’animo attuale. Felice. Leggo molto, mi aiuta a rilassarmi. Libro del momento: “Becoming” di Michelle Obama. La mia caratteristica più evidente. Si potrebbe dire che è la mia pelle, ma penso invece che sia la mia schiettezza. Quello che vedi è quello che hai, sono molto diretta nelle mie opinioni. Un mio difetto. Devo lavorare sulla puntualità. Un talento che vorrei avere. Da giovane ho studiato danza, vorrei essere diventata una ballerina. La mia definizione di stile. Unicità. Cosa significa la parola “inclusione” nella moda. Rappresentare il mondo per quello che è, nella sua interezza. L’inclusione non dovrebbe mai essere un trend, ma la norma. Il motto della mia vita. “Non lasciare che l’opinione degli altri conti più dell’opinione che hai di te stesso”. Cosa ho imparato dal bullismo. Ho imparato che molte persone ne fanno esperienza, e che è importante avere…