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Vogue Italia

Vogue Italia Maggio 2019

Moda, beauty, cultura. E poi viaggi, design, architettura, cinema. E ancora personaggi, eventi, news e curiosità. Il mondo di VOGUE Italia. Internazionale ed esclusivo. E insieme a VOGUE Italia potrà apprezzare anche i suoi splendidi supplementi.

국가:
Italy
언어:
Italian
출판사:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
빈도:
Monthly
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12 발행호

이번 호 내용

3
l’avvocato

Di mio padre sapevo ben poco, se non che era alto e intelligente. Non così brillante da impedirgli di comportarsi in modo normale, ma abbastanza da rendere infelici sé stesso e gli altri. Alla sua morte però ho scoperto che era anche molto ricco. A quanto pareva mi aveva lasciato un’eredità, forse un modo per scusarsi. L’avvocato che mi ha convocata era una donna, cosa che mi ha sorpreso nonostante io stessa fossi una prova vivente dell’ascesa femminile nei vari ambiti della società. A ogni modo mi aspettavo un maschio bianco vestito con un bell’abito di lana, e invece ad accogliermi c’era una donna nera con un’eccentrica camicetta di chiffon e la gonna e gli stivali leopardati. Al suo fianco, come se fosse un assistente, un cane della grandezza di un…

3
milano città aperta

Riconoscere Milano come modello di apertura e inclusione, anche in ambito turistico. È con questa ambizione che la città si prepara ad accogliere i partecipanti della convention mondiale del turismo LGBTQ in programma nel 2020: oltre 400 operatori internazionali che, con la loro presenza, contribuiranno ad accrescere l’attrattività di Milano, proponendola tra le mete gay-friendly d’eccellenza. Un’opportunità che sono orgoglioso di aver colto – tra le candidate a ospitare questo evento c’erano Londra, Bruxelles, Tel Aviv, Bogotà e Sydney –, perché essere un punto di riferimento in questo settore è strategico per una città contemporanea, vivace e attiva sul fronte dell’affermazione dei diritti civili come è Milano. Il turismo LGBTQ è un settore in costante crescita (oltre 220 miliardi di dollari di fatturato a livello mondiale; 2,7 miliardi in Italia): riguarda…

2
i leoni da tastiera

Reminiscenze liceali, o precedenti: ci fu detto, e lo prendiamo ancora per buono, che tutti gli -ismi hanno in un modo o nell’altro una connotazione negativa. Progressisti e illuministi, ma anche passatisti ed evoluzionisti, se ne facciano una ragione: le leggi dell’idioma e quelle del fulgido pensiero non sempre s’accordano. Fine della intro: secchiona, ma non senza ragione. Qui si parla, côté glitterato, di buonismo e cattivismo. Zuccherino il primo, quindi indigesto e stucchevole; deprimente il secondo, ergo da eradicare asap, nonostante l’onda lunga del successo mediatico – il litigio innalza l’audience e incolla allo schermo, televisivo o telefonico poco importa. Il cattivismo che affligge il dibattito contemporaneo è evidente nel rifiuto generalizzato e categorico di ogni mediazione a favor di conflitto, nella scelta malsana di incendiare i contrasti invece…

2
stacy martin

Stato d’animo attuale. Sfinita, ma soddisfatta. Un tratto della personalità. Mi dicono che sono generosa, ma lasciamo che siano gli altri a confermarlo. Il luogo in cui sono stata più felice di lavorare. Roma, a Piazza Navona per tutta la notte, fino all’alba. Era l’ultimo giorno di riprese de “Il mio Godard” di Michel Hazanavicius. La mia fonte di ispirazione. Libri e opere d’arte. Il film che mi ha cambiato la vita. “Nymphomaniac” di Lars von Trier. È stato l’inizio di un nuovo capitolo, è il motivo per cui oggi sono qui. La mia icona di stile. Charlotte Rampling. Cosa amo nei miei amici. Il loro costante supporto e le risate, nonostante la mia vita irregolare. Le qualità del mio carattere. Sono una persona decisamente testarda. E anche piuttosto brava a inventarmi soluzioni ai problemi. La mia ossessione. Il caffè. E le mie valigie. Due…

10
il giorno in cui

Senza collaborazioni, la moda non esisterebbe. Moda, nel profondo, significa fare appello alle emozioni, individuare il fulcro di un’idea vaga o di uno schizzo e trasformarlo in qualcosa in grado di catalizzare le relazioni umane. Non è una sala contrattazioni della borsa, o una catena di montaggio: si basa sulle idee, e le idee molto spesso sono migliori quando ci sono delle sinergie in atto. Nel gergo contemporaneo, collaborazione significa che un marchio X avvia una partnership con l’azienda Y o la persona Z per creare linee di prodotti in edizione limitata. Ripensiamo ai casi più eclatanti: Marc Jacobs che sceglie Takashi Murakami per le ormai leggendarie borse di Louis Vuitton con i fiori o le ciliegie. Oppure H&M e Karl Lagerfeld, una delle prime coniugazioni fra brand “high-low”. Ma il concetto…

4
chiamata alle arti

Gli artisti si sono spesso impegnati per una buona causa, per richiamare l’attenzione nei confronti di soggetti deboli o di emergenze collettive. Dopo i grandi concerti organizzati in soccorso del Bangladesh (1971), dell’Etiopia (“Live Aid”, 1985) o per l’ambiente e i malati di Aids (il tributo a Freddie Mercury del 1992, a Wembley), questa volta l’impegno non si traduce in spettacoli stellari, ma in una campagna capillare, diffusa su un intero continente e che investe più discipline. E il soggetto fragile, che necessita un sostegno immediato, per la prima volta è qualcosa di astratto quanto vitale per la libera circolazione delle idee e della creatività: l’Unione Europea, quell’accordo miracoloso tra 28 paesi – a oggi – e che rischia di essere messo in crisi dall’avanzata dei movimenti sovranisti alle elezioni…