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패션
Vogue Italia

Vogue Italia Luglio 2019

Moda, beauty, cultura. E poi viaggi, design, architettura, cinema. E ancora personaggi, eventi, news e curiosità. Il mondo di VOGUE Italia. Internazionale ed esclusivo. E insieme a VOGUE Italia potrà apprezzare anche i suoi splendidi supplementi.

국가:
Italy
언어:
Italian
출판사:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
빈도:
Monthly
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₩27,281
12 발행호

이번 호 내용

4
ciò che decidiamo di farne

Poiché si sa che alla fine di un viaggio c’è sempre un viaggio da ricominciare, con questo numero inizia un nuovo capitolo nella storia di Vogue Italia. Il mondo cambia sempre più in fretta e così deve fare un giornale come il nostro, che ha l’innovazione ben scritta nel proprio Dna. Lavorando con il nuovo direttore creativo Ferdinando Verderi a questo progetto, abbiamo pensato ai vari piani che compongono il nostro edificio, a come renderli più accoglienti e funzionali. Il primo piano e più importante, come sempre, è quello della moda, con la sua capacità di commentare l’attualità, e della fotografia, linguaggio universale che questo giornale ha sempre scelto per raccontarla – avvalendosi della visione dei migliori fotografi e stylist. Ad essa, oltre gli spazi consueti (nessuno dedica ai servizi di…

3
a vogue’s tale

Ogni mese, un racconto d’autore liberamente ispirato alla copertina di Vogue Italia. AUTORE: Lesley Nneka Arimah* TITOLO: I Fantasmi Che Portiamo A CURA DI: Federico Chiara STORIA: Secondo qualche foto di famiglia sfocata e una serie di ricordi ancor più sfocati, io assomigliavo alla madre che non ho mai conosciuto. Di lei avevo solo qualche vaga reminiscenza, basata su aneddoti che a furia di essere ripetuti mi si erano radicati nella memoria. Così mi “ricordo” di mia madre che, quando avevo undici anni, se la prende con un bulletto sui gradini del convento – la storia preferita di mia zia. Tra i ricordi, però, ce n’è uno che è tutto mio, una visione imprecisa della mamma che mi accarezza la testa e poi, inesplicabilmente, mi pizzica un orecchio stringendolo forte e torcendolo finché non…

2
il gioco delle parti

Che le mode del momento, locali o globali, condivise dai gruppuscoli di nicchia o adottate dalla totalità della massa, nascondano zaffate di conformismo è indiscutibile. L’etimo docet: conformarsi significa semplicemente agire in modo conforme rispetto al codice. Qualsiasi codice. Del resto, in quanto animali sociali, noi umani aneliamo tutti, in modi diversi ma identici, ad appartenere, escludendo i dissimili. Su questi bisogni la moda, dacché è diventata una industria, capitalizza scatenando il bisogno d’acquisto, promuovendo il superfluo come necessario e indispensabile, offrendo a chiunque abbia potere di spesa la certezza di essere qualcuno o qualcosa, anche se poi quanto si realizza è mero apparire. Il meccanismo è rodato: una nuova voga emerge come avanguardia di pensiero e miraggio di modernità realizzata, incenerendo tutto il resto sotto un manto di istantanea…

2
questa non è una fotografia di moda

A detta di tutti, Garry Winogrand era un fotografo appassionato e prolifico, un uomo con un vorace appetito per il casuale e la quotidianità. Che camminasse per strada o si trovasse a un evento pubblico, lavorava sempre, e con rapidità. «Una fotografia», diceva, «non deve rispondere a canoni specifici», ma le sue spesso somigliavano a istantanee: spontanee, fortuite, mai ingenue. Winogrand non avrà inventato la “snapshot aesthetic”, ma l’ha incarnata. Delle immagini che ha scattato, ne ha però sviluppato e stampato soltanto una piccola parte, e nel 1984, quando è morto, a 56 anni, erano ben 6.500 i rullini in bianco e nero mai aperti e 45mila le diapositive a colori intonse. Ottanta di queste, prima che gli si guastasse il proiettore, erano state incluse nella ormai leggendaria mostra del…

2
aleksandra che guardava gli dei

Ci sono due dipinti, una croce, nient’altro. Non sono granché; i nasi sono fatti male, gli agnellini goffi, il panorama scabro, didascalico. In uno dei due dipinti Gesù è un bambino appena nato, nell’altro è cresciuto. È cresciuta la barba di Giuseppe. Anche lei, in mezzo alla foto, non è più una bambina, chissà quanti anni ha, i capelli lunghi, di spalle; probabilmente è molto bella, ha i colori del freddo, dell’Est. La stanza è sgombra e, insieme a lei, ci sono solo loro, una Sacra Famiglia un poco dozzinale, di quelle stampe popolari che ti fanno pensare alle nonne, alle cose semplici, al profumo che hanno certe case, certi cibi. Ha un suo odore, questa foto. Lei ha appoggiato i dipinti per terra; forse non ha spazio, forse le…

6
le onde del destino

Sono trascorsi 16 anni da quando è stata completata la mappatura del genoma umano. E il primo a sottoporsi fu una cavia eccellente: il biologo James Watson, premio Nobel nel 1962 (con Francis Crick) per la scoperta della struttura del Dna. In questo lasso di tempo, il dizionario della vita è stato oggetto d’innumerevoli ricerche per leggervi la predisposizione a malattie, prevenirne altre ereditarie o rintracciare le radici del nostro passato. C’è chi l’ha manomesso (o hackerato) con lo scopo di accrescere la durata della propria vita e chi, come il cinese He Jiankui, ha creato due gemelline con Dna modificato, con l’obiettivo di ottenere i primi individui immuni da una malattia: l’Aids. L’idea che il nostro Dna sia un codice immutabile è stata superata, l’umanità ha così perduto il proprio…