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Focus StoriaFocus Storia

Focus Storia Settembre 2018

La rivista interamente dedicata alle vicende, ai personaggi, alle curiosità che hanno caratterizzato i secoli passati. Ogni mese un numero speciale da conservare, con i grandi temi approfonditi alla maniera di Focus, per entrare nella Storia in modo diverso e avvincente.

Country:
Italy
Language:
Italian
Publisher:
Mondadori Scienza S.p.A.
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12 Issues

IN THIS ISSUE

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editoriale

La piazza, come ci spiega Teresa Colletta in questo numero di Focus Storia , è un “vuoto urbano”riempito dalla comunità. E quando la comunità si agita, soffre, si rivolta, è in piazza che scende, manifesta la propria forza e l’appoggio, o la repulsione, per chi in quel momento detiene il potere. Gli esempi storici non mancano: dall’Agorà a Piazza Venezia, chi ha dominato la piazza ha gestito le nazioni, anche se l’umore delle folle è volubile e a volte essere celebrato dalle masse è un buon viatico per la fine violenta che prima o poi arriverà per mano degli stessi che prima applaudivano. Ma qui mi preme soprattutto un’altra osservazione: a chi crede che la cosiddetta “piazza virtuale” di internet spodesterà quella urbana delle città…

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basta una scintilla...

Nel 1914 la Bosnia ed Erzegovina, annessa all’Austria nel 1908, era una polveriera pronta a esplodere: i bosniaci (musulmani) e i croati (cattolici) erano ormai in pace con Vienna, ma il principale gruppo etnico, la popolazione serba di Bosnia, voleva l’unificazione con la Serbia. Il futuro imperatore Francesco Ferdinando, agli occhi dei serbi, rappresentava il simbolo della mancata autonomia e andava eliminato. La sua visita ufficiale a Sarajevo era un’occasione unica per pianificare un attentato. Errore fatale. La mattina del 28 giugno erano ben sette i giovani cospiratori, tra cui Gavrilo Princip, mischiati alla folla lungo il percorso del corteo imperiale. Tutti armati di pistole, bombe a mano e pillole di cianuro di potassio, da ingerire per non cadere vivi in mano al nemico. La giornata non…

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la pagina dei lettori

Turismo “alla romana” Nell’articolo “Vacanze romane”(sopra) di Roberto Roveda pubblicato su Focus Storia n° 142 viene ricordato l’Egitto come “meta top”dei viaggi di piacere degli antichi Romani. Vorrei aggiungere, usando le parole dell’eminente egittologo Mario Tosi (1926-2014), che per sbarcare al porto di Alessandria d’Egitto “ si viaggiava, da maggio a novembre, su navi alessandrine che erano le preferite in quanto molto rapide e ben costruite” . Una di queste, la Isis , ricordata dallo scrittore greco Luciano di Samosata (120-180/192 d.C.), aveva un’immagine della dea su ciascun lato della prua, tre alberi con vele dipinte a vivaci colori e stazzava circa 2.000-2.400 tonnellate. Era lunga 55 metri, larga 13 e alta circa 13,5; serviva per…

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leonardo si nasconde qui?

(ANSA) Leonardo amava i rebus, e li nascondeva nelle sue opere. Se l’interpretazione di due esperti italiani è corretta, l’artista toscano aveva cominciato questo “gioco”già da giovanissimo, e in questo modo avrebbe permesso di svelare il suo primo autoritratto. Si tratta di una maiolica dipinta nel 1471, quando Leonardo aveva 19 anni ed era appena uscito dalla bottega del Verrocchio. L’opera (in alto) raffigura l’arcangelo Gabriele su una maiolica di 20 centimetri per 20. “Io, Leonardo da Vinci, mi sono rappresentato quale arcangelo Gabriele nel 1471” , sarebbe la soluzione del rebus: lo sostengono Ernesto Solari, studioso di Leonardo, e la grafologa Ivana Bonfantino, già docente di Grafologia comparata all’Università Lumsa di Roma. Soluzione. A loro dire, c’è la firma “da Vinci…

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quel che resta di woodstock

gli scatti della folla e del “dopo”. Chi pensa che l’archeologia sia solo mummie e città in rovina si sbaglia. Qualche settimana fa è iniziato uno scavo fuori dal comune: quello del campo in cui si tenne il festival musicale di Woodstock, organizzato dal 15 al 18 agosto 1969 a Bethel (Stati Uniti) nella fattoria del contadino Max Yasgur. L’evento attirò quasi 500mila persone che, in un clima di pace e amore, tra fiumi di alcool e droga, assistettero alle performance di artisti del calibro di Jimi Hendrix, Santana e Janis Joplin. Solo schegge? Gli archeologi della Binghamton University (New York) si sono lanciati in quest’avventura con uno scopo preciso: capire che cosa accadde in quei giorni ed effettuare una mappa del sito in vista delle…

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omero di vecchia data

L’iscrizione dell’ Odissea ritrovata e (GREEK MINISTRY OF CULTURE) Omero, autore dell’opera. (AP/ANSA) Uno dei momenti clou dell’Odissea è il ritorno a casa di Ulisse, e una tavoletta ha conservato proprio i 13 versi che raccontano l’incontro con il fedele amico Eumeo, il primo umano in cui si imbatte il protagonista una volta a Itaca. Si tratta infatti di un estratto del XIV libro dei 24 dell’Odissea . Il testo inciso su una tavoletta d’argilla è venuto alla luce negli scavi greco-tedeschi a Olimpia, presso il tempio di Zeus, il principale luogo sacro del sito dei Giochi olimpici. Secondo gli studi preliminari essa è databile all’età romana, prima del III secolo d.C. La tavoletta più…

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