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GQ Italia

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Aprile 2021
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LIVE. Il racconto del presente. MODE. Il radar dello stile. GQ ti suggerisce ogni mese dei look possibili con il suo inconfondibile gusto. AFTER HOURS. L 'album delle passioni maschili. Pagina dopo pagina, troverai tutto ciò che ti prende di più.

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País:
Italy
Idioma:
Italian
Editor:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
Periodicidad:
Monthly
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USD 11.57
10 Números

en este número

5 min.
voce del verbo bellezza

« La bellezza è grazia. La grazia è qualcosa che non puoi descrivere a parole, è una percezione. Non è esclusiva. È qualcosa che mi tocca nel profondo e che mi dà emozione » Mi viene spesso chiesto di descrivere il mio ideale di uomo o di donna. Un immaginario che rappresenti la Valentino di oggi. Non ho mai una risposta immediata, non riesco mai a mettere a fuoco un’immagine unica. Tanto per cominciare perché l’idealizzazione è qualcosa lontano dal mio modo di guardare alle persone o alle cose. Non esiste una sola bellezza, esiste quello che la bellezza riesce a suscitare, esistono le emozioni, le persone, esiste quell’attimo in cui vedi l’insieme, in cui sei presente e ti senti parte di qualcosa. E allora sì, allora mi viene da definirla la…

2 min.
il potere salvifico della bellezza

Cercando di ricordare quale sia stata la mia prima connessione neurale con la bellezza, tanto da determinarne un’idea, mi sono reso conto che si è trattato certamente di qualcosa di esogeno. Come guardare i miei piedi che lasciavano un’impronta sulla battigia della spiaggia del Lido di Venezia o ammirare i grappoli fioriti del glicine che penzolano pesanti dal ballatoio della casa di famiglia in campagna. Un istante che improvvisamente è diventato endogeno, mi ha colpito dentro regalandomi una magnifica sensazione. Da bambini si gode dell’espressione: che bella giornata. Con il tempo l’idea di bellezza muta e si arricchisce. A volte diventa un mezzo, e si trasforma in seduzione, a volte è un fine, e assume le sembianze della ricerca estetica. Così ti metti a guardare i capelli a caschetto di…

1 min.
le firme di questo mese

SIMONA SIRI Giornalista italiana a New York, nei mesi scorsi ha pubblicato il suo ultimo libro (Mai stati così uniti, Tea). Firma la cover story dedicata a Matthew McConaughey (pag. 203) SIMON TOWNSLEY Senior Photographer del Sunday Times per 15 anni, due volte British Press Photographer of the year, ha scattato il reportage sui cacciatori di virus (pag. 92) ILARIA RAVARINO Giornalista e autrice per il cinema, a settembre pubblicherà un libro di racconti. Ha intervistato Giuseppe Dave Seke e Gabriele Muccino (pag. 56 e 70) PHILIP GAY Fotografo, è nato nel Regno Unito, ma attualmente vive e lavora tra Parigi e New York. Suo il servizio moda di questo numero (pag. 143)…

4 min.
progettare l’alternativa

«Siamo noi che dobbiamo reinventare il mondo». Hashim Sarkis è il curatore dalla prossima Biennale di Architettura di Venezia, intitolata quest’anno, profeticamente, How will we live together? (come vivremo insieme?): un manifesto di fraternità, un’intenzione contro l’alzata continua dei muri. L’architettura, dice Sarkis, modella gli spazi, ma anche i ricordi della società. Crea un linguaggio con il quale discutere per «trovare soluzioni ai problemi collettivi, senza rinunciare alla bellezza», perché non succeda ancora di veder sorgere scempiaggini come le Vele di Scampia o il Serpentone di Corviale, complessi pensati per l’integrazione di centinaia di famiglie e dimostrazione, invece, del fallimento di un’idea. Sarkis, 57 anni, libanese, si divide tra Boston e Beirut, città dove opera con il suo studio, l’HSS, e l’attività accademica come preside della School of Architecture and Planning del…

6 min.
la rinascita di venere

Per ripartire in bellezza non resta che invocare la dea Venere, a cui Palazzo Te di Mantova dedica addirittura l’intero 2021, che dall’antica Roma ai red carpet non ha mai smesso di ispirare armonia e passione. «Basta pensare alla collezione di Dolce & Gabbana dedicata a La nascita di Venere del Botticelli, negli Anni 90. O alle opere contemporanee di Francesco Vezzoli. O, ancora, a certe immagini del cinema: quella di Mena Suvari tra i petali di rose rosse in American Beauty, di Sam Mendes, si rifà chiaramente al mito di Venere che è anche la dea dei fiori e, in particolare, proprio delle rose». Francesca Cappelletti, neo direttrice della Galleria Borghese di Roma, è nel comitato scientifico di Palazzo Te. L’idea di raccontare le molte sfumature della dea le…

5 min.
un secolo di bellezza

«Io avrei potuto benissimo vivere in una casa modesta», scrisse Gabriele d’Annunzio il 6 aprile 1886 a Maffeo Sciarra, direttore de La Tribuna , «sedere su seggiole di Vienna, mangiare in piatti comuni, camminare su un tappeto di fabbrica nazionale, prendere il tè in tazze da tre soldi, soffiarmi il naso con fazzoletti di Schostal o di Longoni. Invece, fatalmente, ho voluto divani, stoffe preziose, tappeti di Persia, piatti giapponesi, bronzi, avorii, ninnoli, tutte quelle cose inutili e belle che io amo con una passione profonda e rovinosa». Gabriele voleva sentirsi «un principe del Rinascimento», fra «cani e cavalli e belli arredi». Il Vittoriale è stata la sua unica, vera casa, dove - divenuto guerriero, conquistatore di città, legislatore e principe come aveva desiderato - lascia per sempre l’impronta del…