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AD ItaliaAD Italia

AD Italia Marzo 2019

È la rivista delle case più belle del mondo: ogni mese AD propone una panoramica dettagliata delle tendenze e delle innovazioni più originali nel campo dell’arredamento, del design, dell’architettura e dell’arte

Land:
Italy
Taal:
Italian
Uitgever:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
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11 Edities

IN DEZE EDITIE

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editoriale.

di passaggio nella rinverdente collina di Versilia in questi giorni di cielo blu crudo e di profumi di assenzi che paiono il respiro degli dei, con il mare corazzato d’argento (copyright Albert Camus) all’orizzonte, mi è risalito alla memoria un frammento di Gesualdo Bufalino che fa circa così: «Eppure un guizzo solo di primavera basta a mutare in piani di esaltata Arlecchina queste ostinate gramaglie dell’inverno». Ecco, da qui è nato il titolo di questo marzolino numero di AD : “It’s Spring”, È PRIMAVERA, appunto. Un titolo che ne è la sintesi efficace. Da Firenze a Parigi e dintorni, da Utrecht nei Paesi Bassi alle campagne dublinesi, dall’Estremadura a Mumbai le dimore che la innervano sono infatti tutte giocate sui COLORI PIMPANTI, caleidoscopici della natura che rinasce, a volte dissonanti…

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open mind

CULTURA VIVA L’importanza del genio. La bellezza salverà il mondo? si legge nell’Idiota di Dostoevskij. Chi lo sa. Certo è che l’immenso lascito artistico di Raffaello Sanzio ha reso il nostro più degno di essere vissuto. Ce ne accorgeremo l’anno possimo quando nelle sue Marche natie e nel mondo tutto se ne celebrerà il genio supremo a 500 anni dalla morte. L’OPINIONE La terra vi sia lieve Due big della creatività se ne sono andati in questi giorni lasciandoci un grande vuoto dentro. Due amici veri di AD : Alessandro Mendini e Karl Lagerfeld. Ne abbiamo seguito la storia e pubblicato progetti e dimore. E ne parleremo ancora. La copertina. Nella foto: nel living di una casa di Utrecht poltroncina in velluto rosa cipria Kate di Dutchbone e pareti con tinte di Farrow&Ball.…

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in questo numero.

CARL RENAULT E ALEXANDRA SELIG Hanno fondato il loro studio di interior design nel 2014. Il loro stile attraversa le epoche lontano dai diktat della moda, in cerca dell’armonia data dal senso di benessere e comfort, senza scendere a compromessi con l’estetica. Un luogo contemporaneo in Francia? «L’architettura fantasmagorica della torre dell’Arbre Blanc a Montpellier dà l’impressione di fluttuare tra il cielo e il mare con i suoi grandi balconi sospesi nel vuoto». BARBARA CORSICO Torinese, architetto, lavora come fotografa freelance tra Torino, Milano e Dublino ed è stata premiata in Gran Bretagna come miglior fotografo di architettura straniero. Pubblica su riviste nazionali e internazionali. Il design irlandese più interessante? «Quello dell’Irish Design Shop, fondato da due orafe e specializzato in artigianato, poi quello del famosissimo Avoca e di Minima». VALENTINA SOMMARIVA Milanese, si laurea in architettura…

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esercizi di stile a notting hill

Nel corso degli anni Angela e Colin Radcliffe, modella e stylist lei, architectural e interior designer lui, hanno cambiato molte case, rimanendo sempre nella zona di Notting Hill, e ogni volta hanno dato un tocco inconfondibile alle loro residenze, come se si trattasse di una collezione di moda che si rinnova periodicamente. L’ultima dimora in ordine di tempo è un’architettura costruita nel 1860, sottoposta a un’importante ristrutturazione per renderla più funzionale. La parte inferiore della facciata è dipinta di nero, così come le cornici delle finestre, e il nero ritorna anche all’interno, nei pavimenti in legno del living, in vari arredi e nella scala che porta ai piani superiori. «Non saprei dire perché abbiamo scelto il nero», nota Angela. «È una decisione nata da un concatenarsi di idee». E comunque…

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il gusto della corsica

C’è chi, tra i grandi cuochi parigini, deve accontentarsi di un orto sui tetti; chi, come Alain Ducasse, coltiva primizie nel Jardin de la Reine del Castello di Versailles a lui gentilmente concesso; e chi, come Mathieu Pacaud, chef patron di Divellec e Apicius in città, a un certo punto decide di procurarsi un eden di 2.500 ettari in Corsica tra Ajaccio e Bonifacio, dove si coltivano frutta e verdura, si raccolgono la nepitella e il timo selvatico, si fanno il miele, l’olio, il “brocciu”- il tipico formaggio corso. Gliel’ha messo a disposizione con contadini, allevatori, pastori, casari, il proprietario del Domaine de Murtoli, il rifugio più esclusivo dell’isola – chiamarlo hotel non si può –, per il quale «la Corsica possiede un patrimonio così straordinario da poter essere considerata…

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tempo su tempus

A volte la trama del Tempo, il passato, riaffiora come un’istantanea. C’è chi concepisce il classico come un repertorio di stile ben consolidato, e chi invece lo rivisita per dare vita a qualcosa di completamente nuovo. Luca Pignatelli appartiene alla seconda categoria: per lui ogni mostra è una performance visiva in cui il mondo della storia convive con le inquietudini del presente. A tre anni dall’esposizione “Migrants” agli Uffizi, l’artista milanese torna a Firenze con “Senza Data”, personale a cura di Sergio Risaliti. Tra le sale del Museo Stefano Bardini, scrigno di capolavori voluto dal “principe degli antiquari italiani”, si allineano lavori su tappeti persiani, teloni ferroviari, legno e lamiera, antichi tabernacoli. Supporti evocativi, di grande impatto estetico, che sintetizzano la ricerca di Pignatelli sul «futuro del classico», quell’universo creativo…

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