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Reizen & Outdoor
Lonely Planet Magazine Italia

Lonely Planet Magazine Italia

Luglio/Agosto 2020

L'edizione italiana della testata nata più di dieci anni fa nel Regno Unito (presente oggi in diverse realtà internazionali) rafforza il dna del brand: the definitive source of honest travel inspiration. Lonely Planet magazine Italia informa ed incoraggia ad esplorare il mondo ogni giorno, con l'autorevolezza riconosciuta che lo ha già reso un punto di riferimento. Oltre i cliché, col rigore di un travel brand autorevole ed originale, Lonely Planet vi accompagna in tutto il Mondo.

Land:
Italy
Taal:
Italian
Uitgever:
MAGENTA SRL
Verschijningsfrequentie:
Bimonthly
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6 Edities

in deze editie

1 min.
editoriale

Bellezza e prossimità sono keyword (sic) e hashtag (sic, bis) inevitabili? Ad ognuno la propria sintesi, la nostra passa per dieci giardini d’arte italiani e per le Dolomiti a cui Reinhold Messner e Nives Meroi ritornano e guardano – da vicino, vicinissimo (piano, pianissimo) – nel raccontarci del senso delle sfide con sé e del viaggiare in compagnia. Attraversa i luoghi del secondo appuntamento col Grande Atlante delle Piccole Meraviglie che riprende con altri venti territori: in Sardegna, lungo il Tirreno dall’area flegrea alla Maremma, nel saliscendi dagli Appennini alle lande sull’Adriatico. Salpa poi verso la sponda orientale di quel mare, sbarcando sulla croata Brač e portandovi su altre due isole: Hiddensee nel Baltico e davanti a La Rochelle, destinazione Île de Ré. Ogni hopping ha tuttavia bisogno di baricentri,…

5 min.
soundscapes

Rebetiko, suoni dai bassifondi È UNO DEGLI ELEMENTI fondativi della cultura greca, un po’ come il tango per gli argentini e il fado per i portoghesi. Fiorito nelle taverne e nei cabaret portuali di Salonicco e Atene, nei postriboli e nelle tekes (locali per i fumatori di hashish), canta il mondo dei reietti e degli emarginati. Narra l’esilio e la perdita, la notte, l’alcol e le scommesse, la caduta e la morte. Sound di poveri e oppressi, ha attraversato decadi di contestazione studentesca, resistenza e insurrezione popolare. “Negli anni in cui sciupavamo la gioventù le nostre rebetike per la strada trascinavano la voce dei lavoratori e tutto il mondo sospirava”. Inizia così “Ta rempétika mas mes ti stráta”, una delle canzoni più sentite sulla distruzione di Smirne da parte delle truppe…

2 min.
how do you say gelato?

UN PO’ DI STORIA La dicitura “gelato artigianale” può essere fuorviante: si applica infatti a qualsiasi prodotto realizzato in gelateria, anche usando polveri o semilavorati industriali. Diverse associazioni italiane si battono per rendere più chiara la qualità superiore di un gelato che non usi coloranti, additivi e grandi quantità di semilavorati di minor qualità È uno dei vanti gastronomici italiani, in particolare siciliani: in quella terra di opulenta pasticceria meticcia è nata infatti l’abitudine di utilizzare il ghiaccio delle neviere dell’Etna, insieme alla frutta locale e al succo della canna da zucchero – portata qui proprio dagli arabi, pionieri del gelato nostrano – per preparare le rinfrescanti granite, precorritrici del più cremoso mantecato da mangiare in cono o coppetta e del ghiacciolo. La sua origine però è ancora più lontana, nel tempo…

1 min.
esotismo e tradizioni sei varianti local

GELATO, Italia Diverso dall’“ice cream” internazionale per l’uso di latte invece della panna e per una minore quantità di aria incorporata, è cremoso ma meno grasso e – nella versione realmente artigianale – utilizza pochi, genuini ingredienti senza additivi o conservanti SUNDAE, Stati Uniti Creato alla fine dell’Ottocento a Ithaca (New York) dal religioso John M. Scott e dal farmacista Chester Platt come treat della domenica – Sunday, da cui il nome – è solitamente alla vaniglia. In palline o estruso dall’apposita macchina, guarnito con sciroppi e frutta secca o candita DAKUTAQ, Alaska Mangiare gelato a temperature artiche, perché no? Per palati avventurosi l’akutaq, o Eskimo ice cream, si prepara con bacche selvatiche e altri ingredienti locali come grasso di foca, di alce o altri animali (oggi spesso sostituito dal Crisco, una margarina vegetale) DONDURMA, Turchia Nelle…

3 min.
chilcano, il lato leggero del pisco

QUANDO SI PENSA al bere miscelato in Perù viene inevitabilmente in mente il Pisco Sour, il cocktail creato nel 1916 a Lima dallo statunitense Víctor V. Morris (all’ormai scomparso Morris Bar) come variante locale del Whisky Sour. Non è tuttavia l’unico modo per bere il distillato d’uva, la cui appartenenza è contesa tra Perù – dove esiste anche qualcosa di simile a una DOC, con un rigoroso disciplinare che indica le otto varietà d’uve pisqueras, territori e metodi di lavorazione – e Cile. Il nome stesso è legato al porto di Pisco, nella provincia peruviana di Ica, e deriva a sua volta dai piskos, (anfore di terracotta in cui era conservato) e dal nome degli uccelli che popolavano la zona. Furono i missionari spagnoli a introdurre qui la coltivazione della…

2 min.
appuntamenti da non perdere

“MUSICA, ARTE, LETTERATURA E NATURA POSSONO TUTTE EMOZIONARCI E LO STESSO PUÒ FARE IL VIAGGIO”Tony Wheeler UlisseFest 2019 01. Tutte le strade portano a Rimini Il centro storico di Rimini ospita la quarta edizione di UlisseFest, la Festa del Viaggio Lonely Planet, da venerdì 28 a domenica 30 agosto: tre giorni di incontri, letture e spettacoli gratuiti, workshop per diventare fotoreporter e travel writer. E poi proiezioni di cortometraggi di avventura, serate di cinema e concerti (aprirà Dardust il 28 agosto) in compagnia di appassionati, street artist e nomadi digitali. Il tema di quest’anno, “Il viaggio che faremo”, è un invito ad ascoltare, confrontarsi e riflettere sul futuro che ci attende da viaggiatori e cittadini del mondo, un’occasione per guardare oltre i confini, non solo geografici, favorendo la connessione con tutto ciò…