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Fashion
Vogue Italia

Vogue Italia

Gennaio 2021

Moda, beauty, cultura. E poi viaggi, design, architettura, cinema. E ancora personaggi, eventi, news e curiosità. Il mondo di VOGUE Italia. Internazionale ed esclusivo. E insieme a VOGUE Italia potrà apprezzare anche i suoi splendidi supplementi.

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Land:
Italy
Taal:
Italian
Uitgever:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
Verschijningsfrequentie:
Monthly
EDITIE KOPEN
€ 3,13(Incl. btw)
ABONNEREN
€ 20,95(Incl. btw)
12 Edities

in deze editie

2 min.
i draghi e noi

Come un anno fa, e sempre in occasione della pubblicazione della carta dei valori condivisa dai direttori di Vogue di tutto il mondo (la si può leggere qui a fianco), torniamo a occuparci di ambiente. L’anno scorso scegliemmo di lanciare un piccolo messaggio simbolico: rinunciando a scattare fotografie di moda e abbattendo così almeno per un mese il nostro carbon footprint, provavamo a ricordare che nulla cambierà negli altri se non saremo noi stessi, ciascuno a modo suo, i primi a farlo. Questa volta abbiamo voluto che fossero gli animali a prendere in prestito il nostro spazio fisico e digitale – per costringerci a riportare l’attenzione, dopo i mesi passati in casa, sulla dimensione naturale, sull’emergenza ambientale che il dramma della pandemia non ha certo reso meno urgente, e su quello…

3 min.
occupy vogue italia

Voi umani siete delle creature molto strane. Producete tantissime cose splendide: svettanti cattedrali; città meravigliose; arte dai profondi significati. E siete dei veri e propri camaleonti, capaci di uscire ogni giorno con una pelle nuova, con un piumaggio sgargiante mai visto. Ma siete capaci anche della distruzione più atroce. Antiche foreste rase al suolo. Oceani pieni di materie tossiche. Aria inquinata dai veleni. Ecco perché abbiamo occupato Vogue Italia. Noi siamo il 99,99%. Voi soltanto lo 0,01% di tutte le forme viventi che abitano la Terra, e ciò nonostante vi comportate come se foste gli unici. Distruggete ciò che la natura ha creato, lo sfruttate per le vostre necessità personali. Questa non deve essere per forza un’Opa ostile. Vi offriamo la creatività, l’ispirazione di cui siamo capaci. Il nostro senso naturale della moda: il manto del…

3 min.
questa non è una fotografia di moda

L’incipit de L’amante del vulcano, il romanzo di Susan Sontag del 1992, mostra l’autrice esitare, scettica e insieme trepidante, all’ingresso di un mercatino delle pulci all’aperto di Manhattan. «Perché entrare?», si chiede. «È abbastanza quel che c’è? Potrei scoprire che non è qui. Qualunque cosa sia, spesso non sono sicura, potrei riporla sul banco. Il desiderio mi guida... Entro». Sontag definisce il mercatino dell’usato una “degradata esperienza di pura possibilità”, alla quale non sa resistere. Capisco esattamente cosa vuol dire. Quando quello di Chelsea, a New York, molto probabilmente lo stesso che ossessionava la Sontag negli anni 90, ha riaperto nel pieno della pandemia lo scorso settembre, non si è trattato di un semplice passo in più nella graduale rinascita della città dopo mesi di angoscioso lockdown. È stato il…

2 min.
le fiere della vanità

Dagli intellettuali organici ai neofiti del tutto organico, il bestiario della moda pullula di fiere d’ogni sorta, degne d’ogni chiosa e bisognose d’ogni nota. Tutte bestiali, d’una animalità scintillante e suadente, che irretisce, incanta e poi, zac!, assassina. Ci vorrebbero regesti medievali per raccoglierle in una tassonomia utile, in una galleria che fissando i tipi aiuti a difendersi dagli attacchi e sia di conforto e guida a chi osi avventurarsi in fashionlandia. È una impresa nella quale chi scrive avrebbe in effetti l’ardire di cimentarsi, non fosse chiuso per sempre nei panni del rantolatore dubitabondo. Volendo dare l’incipit a questo opus titanico, si dovrà partire da Totius Rei, creatura multicefala, orchestra di volontà scordate, dominatore dispotico e indebellabile del frangente attuale. Un egomostro vero e proprio, il cui nome genitivo significa: di tutta…

8 min.
dopo il lockdown

«Quando si sono dimenticati di noi?». Il corvo, appollaiato su una delle residue antenne televisive del terrazzo condominiale, girò con uno scatto del collo gli occhi tondi verso la gatta che con la sua domanda aveva rotto il silenzio. Erano lì da un po’. L’uno nero come la notte senza luna, l’altra bianca come la luna nella notte, sembravano yin e yang che si specchiano nel tao. «È stato alla vigilia dell’estate dai lunghi crepuscoli», rispose. «Quando i grandi uccelli meccanici creati dall’uomo, che durante la primavera erano rimasti fermi, hanno ricominciato ad attraversare i cieli». Il corvo alzò il becco in aria, poi lo puntò in basso verso la valle di gas e fumi in cui giaceva la città. «Quando gli umani hanno di nuovo ingorgato le autostrade alzando sul mondo la…

4 min.
la bellezza è una danza

Non c’è mai stato momento più fertile di questo per il desiderio di superare barriere e vivere la propria diversità, a partire da identità di genere e orientamento sessuale. Restiamo però soltanto piccoli esploratori dentro l’universo darwiniano e i punti di riferimento da noi scelti non sempre promettono una vera libertà. Rincorriamo un transumanesimo tecnologico, ipotizziamo un incontro chiarificatore con i marziani, consegniamo corpi e godimento ai dogmi socioculturali dominanti, mentre dovremmo rivolgerci ai veri alieni accanto a noi, capaci d’illuminarci su piacere, estetica e libertà: gli uccelli. Basterebbe chiedersi perché l’“argo maggiore” della Malesia abbia sviluppato sulle penne migliaia di elementi estetici indipendenti e che orchestra in un display spettacolare a vantaggio della femmina; o come il “manachino delizioso” delle Ande sia riuscito a modellare ali che cantano (!) un…