Casa Naturale

N. 115 Novembre - Dicembre 2021

Dal 2004 ispiriamo i nostri lettori per raggiungere il proprio benessere fisico e psicologico. Costruire, arredare e vivere ecologico significa attivare comportamenti responsabili basati sul risparmio energetico, utilizzare materiali riciclati e prodotti da fonti rinnovabili per favorire il rispetto dell’ambiente e assicurare un futuro alle prossime generazioni.

Land:
Italy
Språk:
Italian
Utgiver:
Edizioni Morelli srl
Hyppighet:
Bimonthly
kr 41,08
kr 185,20
6 Utgaver

i denne utgaven

1 min
la scienza per la vita

Scomporre la realtà in tutte le sue parti. In cellule, particelle, molecole, atomi ed elettroni. Questo fa la scienza, lo strumento che abbiamo per capire il mondo che ci circonda. E questo fa sempre di più l’architettura, che si ispira alle forme della vita, come mostrano i libri che abbiamo letto e che vi proponiamo nelle Ecoletture e come racconta Mirko Taglietti, ideatore del progetto Biosphera, tra le pagine della Cover story. La scienza detiene le chiavi del nostro stesso stile di vita, ci fornisce la tecnologia per creare un pannello isolante o una stufa e ci consente di interagire con la natura. È ciò che ci protegge, fornendoci i dati e le informazioni per mettere a punto sistemi che eliminano gli inquinanti e che prevengono la diffusione di malattie e…

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2 min
eco letture&co

PROGETTARE CON LA VITA Da sempre l’uomo si ispira alle forme e ai funzionamenti della natura per progettare le sue tecnologie. Dai meccanismi più piccoli a quelli più grandi, fino all’imponenza delle costruzioni architettoniche. Costruzioni che, oggi, richiedono un aggiornamento, per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici e garantire a chi le abita migliori condizioni di vita. In questo senso, la ricerca punta sugli edifici adattivi, che sono in grado di reagire attivamente alle condizioni ambientali, captando i parametri esterni per modificare il proprio “comportamento” di conseguenza. Ecco, allora, che l’adattabilità delle forme di vita naturali e delle loro cellule fa da maestra. E se le strutture biologiche necessitano di nutrimento e di un supporto alla loro crescita per continuare a vivere e ad adattarsi, la biologia sintetica può fornire una…

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1 min
mattoncini flessibili

Strutture diffuse, tiny house, case sull’albero, cellule abitative mobili. Molte sono le declinazioni dell’abitare alternativo che stanno prendendo forma. Si tende a ridurre, nella quantità di oggetti che si possiedono, nella metratura dello spazio che si occupa, nell’impatto che si provoca sull’ambiente. Tutto grazie alla tecnologia della prefabbricazione e alla volontà di minimizzare i bisogni pratici. Il progetto dello studio di architettura Vittorio Grassi Architetto & Partners tenta di unire i puntini. «Crediamo in un’architettura modulare, scalabile e personalizzabile». Questa la convinzione con cui il team ha presentato, per la mostra “Architettura 6.0” in occasione del Fuorisalone, Planet Earth Module. Si tratta di un edificio prefabbricato che prende origine da una forma cubica che si curva di volta in volta in facce concave e convesse. La cellula è pensata per costituire…

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1 min
galleggiare per adattarsi

Non solo Venezia e i Paesi Bassi. La lista delle terre e le città a rischio per l’innalzamento del livello dei mari si allunga. Diventa urgente, allora, un nuovo modello di quotidianità, per vivere e abitare secondo queste nuove condizioni. A mostrare questo aumento ci pensa la mappa messa a punto dalla Nasa con i dati dell’Ipcc (Intergovernmental Panel on Climate Change) liberamente consultabile sul sito Sea Level Portal. Così che chiunque possa seguire il cambiamento delle condizioni dei mari e degli oceani a livello locale. A fronte della possibilità che può avere ogni persona, e in particolare chi abita nei pressi delle coste, di restare informata e di reagire, questo fenomeno appare ormai inevitabile. Ecco che gli architetti sono in prima fila per trovare le strategie più valide ad…

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3 min
eco news dal mondo

COSTRUIRE IL FUTURO Progettata dallo studio Link Arkitektur, la nuova scuola elementare di Torvbråten – in Norvegia – coniuga tecnologia e sostenibilità ambientale. Fulcro del progetto è un brevetto norvegese – la tecnologia Kebony – che permette di trasformare il legno tenero in legno duro ad alte prestazioni, garantendo un’elevata resistenza della struttura. Con una superficie lorda di 6.700 metri quadrati, la scuola accoglie 470 studenti e 46 dipendenti fissi. Le grandi vetrate assicurano un’ottima illuminazione naturale e favoriscono il dialogo con la foresta circostante. Obiettivo del progetto è stimolare la curiosità dei piccoli studenti, permettendo loro di apprendere tanto dagli insegnanti quanto dalla struttura che li ospita, ispirando un approccio sostenibile per orientare al meglio le scelte degli adulti di domani. www.linkarkitektur.com “PROGETTATA COME EDIFICIO PASSIVE HOUSE, LA SCUOLA È MOLTO EFFICIENTE…

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4 min
trends

SULLE CRESTE DELLE MONTAGNE Progettato da Skye Sturm, Chiara Tessarollo e Facundo Arboit il bivacco Brédy, situato nei pressi dei Laghi di Dzioule nella Vallone di Vertosan, sperimenta modalità costruttive per abbattere l’impatto su suolo e ambiente. Composto da 7 pannelli in legno prefabbricati a valle e poi portati sulla montagna in elicottero, è stato posizionato con delle piccole sbarre che entrano dentro la roccia, senza utilizzare il cemento per non danneggiare il terreno. Ha la forma di un cannocchiale ed è posizionato verso sud per far entrare meglio i raggi del sole così da ottimizzare il calore naturale. Il bivacco prende il nome da Claudio Brédy, politico della Valle D’Aosta e amante delle montagne. www.bcwcollective.com IMPIANTI MANGIA-PLASTICA Grazie ai fondi del Recovery fund e al Pnrr, il Ministero della Transizione ecologica metterà a…

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