ZINIO-logo
UTFORSKBIBLIOTEK
Hjem og hage
Elle Decor Italia

Elle Decor Italia

Novembre 2020

Il magazine internazionale di design e tendenze, arredamento e stili di vita, architettura e arte. Un punto di riferimento prezioso per vivere in anteprima le tendenze, le novità, gli appuntamenti del design internazionale, per scoprire le più case più interessanti del mondo.

Les mer
Land:
Italy
Språk:
Italian
Utgiver:
Hearst Magazines Italia spa
Hyppighet:
Monthly
SPESIAL: 2 numeri GRATIS con il tuo abbonamento!
KJØP UTGAVE
NOK 40.55
ABONNER
NOK 223.24
12 Utgaver

i denne utgaven

1 min.
le 3 cover

1. Quando la natura entra in casa. Una vetrata leggera che affaccia sulle colline della Provenza: l’interno dialoga con l’esterno, l’abitare è in relazione con il paesaggio, l’architettura è integrata con il green. In questa residenza estiva progettata dallo Studio Ko ogni elemento, compresi i materiali sostenibili, sottolinea il rapporto con il contesto, la luce e i colori del luogo. Dal grande tappeto marocchino color tabacco, i cui grafismi reinterpretano un bosco onirico, al pouf e alle sedute dalle forme organiche. Servizio di Geneviève Dortignac, foto di Matthieu Salvaing. 2. Il made in Italy nel mondo. Siamo a Garrison, nella Hudson Valley, a un’ora da New York, nella casa-museo (e residenza per il weekend) di Nancy Olnick e Giorgio Spanu, mecenati e collezionisti. Firmata da Alberto Campo Baeza, già copertina di…

2 min.
30 years

Come sarà la casa di domani? Quale sarà il ruolo dei designer? Saranno chiamati a ripensare gli spazi in modo radicale, introducendo tecnologia e nuovi saperi? O progetteranno anche nuovi comportamenti? La dimensione domestica sarà, prima di tutto, un luogo dove stare bene? Elle Decor Italia raggiunge il suo trentesimo anniversario nel momento in cui il dibattito su questi temi è aperto. I lockdown hanno introdotto bisogni inediti e visioni alternative delle dinamiche dell’abitare. E questo numero speciale, diverso da tutti gli altri, è diventato l’occasione di una riflessione collettiva sul progetto. Da una parte la nostra storia, l’archivio unico che, dal ’90 a oggi, il magazine ha costruito attraverso produzioni originali dedicate all’evoluzione del product e dell’interior design, in Italia e nel mondo. Dall’altra il desiderio di guardare avanti,…

4 min.
togetherness

“Togetherness è una parola chiave perché custodisce il senso della contemporaneità. Vuol dire unire, mettere e stare insieme, comporre e costruire in modalità corale. Per me è una pratica irrinunciabile, tanto prioritaria quanto evolutiva” “Evoluzione è unire, collegare, mettere insieme”, inizia così il racconto di Michele De Lucchi attorno alla parola togetherness. Noi a Milano, lui ad Angera. L’inquadratura insolita, dall’alto verso il basso, ritaglia la barba folta nella penombra del suo chioso. “Un antico recinto, dove i contadini ricoveravano gli attrezzi e proteggevano i frutti del raccolto”, ci spiega il pioniere dello smart working. “Nel 2000, quando l’ho riscattato, pensavo di trasferirci lo studio. Oggi ci lavoro solo io, qui raccolgo le idee mie e di tutti”. Un’istantanea che pone l’accento sulla coralità del lavoro di squadra: sottolineata della parola…

9 min.
interiors in progress

5/2014 LOFT MULTITASKING Nel cuore di SoHo, il progetto firmato Diane Lewis supera i limiti dell’architettura domestica convenzionale e sublima il concetto di fluidità dello spazio. Siamo nel loft di Beatriz Colomina e Mark Wigley, teorici e docenti di architettura rispettivamente alla Princeton e alla Columbia University. Nell’ex tipografia scandita da colonne in ghisa, le uniche pareti sono quinte verticali mobili che definiscono gli ambienti e le loro funzioni. “Siamo autori e insegnanti, qui viviamo in una perenne mescolanza di vita e scrittura, circondati dalla luce”. 10/1990 UN ATTICO MINIMAL Essenziale ma sofisticato. Per il suo appartamento newyorkese la stilista Barbara Dente sceglie uno spazio aperto, appena ‘tagliato’ da pareti-quinta, in cui i pochi mobili sembrano fluttuare in un’atmosfera rarefatta. Sono gli anni del mimimalismo nella sua essenza più pura e del total…

8 min.
progetto in scena

4/2019 GOURMET SOTTOMARINO Fa capolino come un Nautilus, semi sommerso negli abissi e incastonato tra le rocce della costa, il ristorante progettato da Snøhetta 400 km a sud di Oslo: ci ha incantato al punto da dedicargli un servizio. Da un lungo periscopio in cemento si approda in un luogo unico capace di restituire, anche visivamente, il delicato equilibrio ecologico tra terra e oceani. Si chiama Under, che significa ‘sotto’, ma in norvegese anche ‘meraviglia’. 6/2006 ZAHA DA ESPOSIZIONE Al Guggenheim Museum di New York va in scena un omaggio alla visionaria Hadid, progettista perennemente in bilico tra linee fluide e geometrie, come mostra questo scatto pubblicato da Elle Decor. Un interno dinamico del Lois and Richard Rosenthal Center for Contemporary Art di Cincinnati, esempio di architettura fatta di spazio interno e involucro…

4 min.
immaginazione

“Come diceva Giulio Carlo Argan: senza immaginazione non c’è salvezza. Il che, proprio in questi tempi, ci ricorda l’importanza della creatività per superare momenti difficili” Milanese di nascita, abita a New York ormai da tempo. La raggiungiamo in videocall, davanti a un computer dal quale è riuscita a orchestrare la mostra ora in corso alla Biennale di Venezia, ‘Le muse inquiete’, coordinando i direttori artistici delle sei discipline della manifestazione in un’esposizione che ne ripercorre la storia. Dal medesimo schermo dirige il programma artistico della High Line newyorkese, e incontra virtualmente gli artisti per preparare la prossima Biennale Arte veneziana del 2022, prima donna italiana a dirigerla. Cecilia, classe 1977, ha lavorato con istituzioni e artisti tra i più importanti del contemporaneo; la sua visione sul mondo dell’immaginazione è dunque il…