UTFORSKBIBLIOTEKBLADER
KATEGORIER
FREMHEVET
UTFORSKBIBLIOTEK
Mote
Lampoon Magazine

Lampoon Magazine

issue 19

Snob & Pop – is Lampoon’s DNA. Mixing high and low, the aristocrat with the business. A magazine for women and men. Fashion whose strength lies in aesthetic research. Always self-ironical, and so self-confident.

Land:
Italy
Språk:
Italian
Utgiver:
Lampoon Publishing House SRL
Les mer
KJØP UTGAVE
NOK45.88
ABONNER
NOK125.30
4 Utgaver

I denne utgaven

1 min.
the fashionable lampoon

Editor in Chief CARLO MAZZONI Head of Content ANN-MARIE VOINA Managing Editors MATTEO MAMMOLI MARTA MAZZACANO Intern EGLE DAMINI Senior Editor CESARE CUNACCIA Fashion & Production ANGELICA ARIENTI Executive Office Chief Operating Officer ALBERTA VIANELLO P.A. to the Editor in Chief External Relations Manager Finance Chief Financial Office SUSANNA MARTIN Financial and Accounting Office DANIELA HOLZAMMER ANNA LUCIA ESPOSITO ANNA SALVEMINI Creative Director ALESSANDRO FORNARO Fashion Editor GIORGIA FUZIO Graphic Design CARLO ALFIERI SUSANNA MOLLICA Photo Editor GIADA STORELLI Publishing Publisher MARINA LEMESSI Publishing Editor & Market Coordinator GIULIA CANGIANIELLO Circulation Editor & Marketing Manager BANA BISSAT Publisher P.A. PRISCA LODIGIANI…

3 min.
manifattura – the crafted

A ridosso della sfilata di settembre e a margini di folla, Miuccia Prada rispondeva ai giornalisti: raccontava di essersi chiesta se fosse il caso di presentare una nuova collezione in un momento in cui le persone (della società del consumo) non solo possiedono troppo, ma devono imparare a possedere di meno – in palio la salvezza del pianeta. «We want to talk more about style than fashion, about a way of wearing things», diceva la signora, secondo quanto riportava Alexander Fury per Another Magazine. Una digressione su cosa sia la differenza tra moda e stile potrebbe dar vita a libri – io mi limito a introdurre un numero dedicato alla Manifattura e una nuova linea editoriale di Lampoon concentrata su un concetto di Crafted – in italiano si traduce con artigianale,…

1 min.
dg

Fino al 30 maggio 2021 Palazzo Grimani, Venezia, presenta Domus Grimani 1594-2019, curata da Daniele Ferrara, direttore del Polo Museale del Veneto e Toto Bergamo Rossi, direttore di Venetian Heritage. La mostra celebra, dopo più di quattro secoli, il ritorno a Palazzo Grimani della collezione di statue classiche appartenuta al Patriarca di Aquileia Giovanni Grimani. Conservata nella residenza di famiglia in Santa Maria Formosa fino alla fine del Cinquecento, fu poi donata alla Serenissima Repubblica di Venezia per volontà di Giovanni, dopo la sua morte. L’evento è accompagnato da una pubblicazione edita da Marsilio sulla storia della collezione…

1 min.
cp

Fino al 24 gennaio 2020, la fondazione Louis Vuitton ospita Charlotte Perriand: inventing a new world, un ritratto della designer parigina a vent’anni dalla scomparsa. La Perriand (1903 – 1999) ha mescolato elementi del quotidiano e naturali attraverso l’architettura e oggetti design. La retrospettiva comprende una parte delle sue opere e altre di suoi colleghi e amici – Le Corbusier, Pierre Jeanneret, George Braque, Henri Laurens, Alexander Calder. Dall’alto in senso orario: Charlotte Perriand, Grès de la carriere de Bourron, circa 1935, Henri Laurens, Le petite musicienne, 1937, Alexander Calder, Les Boucliers, 1944; George Braque, Les oiseaux 1954-1962…

1 min.
tw

Per i venticinque anni di carriera del fotografo inglese Tim Walker, il Victoria & Albert Museum presenta la monografica Tim Walker: Wonderful Things, con allestimenti di Shona Heath, fino all’8 marzo 2020. Il percorso espositivo affianca foto già note a centocinquanta opere inedite. Presi a modello dieci oggetti conservati al V&A – miniature indiane, illustrazioni erotiche, tabacchiere gioiello – il fotografo ne offre un’interpretazione attraverso i suoi scatti. Dall’alto in senso orario, Duckie Thot, Aubrey’s shadow, 2017; Aubrey Beardsley, The Peacock Skirt, 1894; Tim Walker, Karen Elson, Sgaire Wood & James Crewe, 2018; Radh; Tilda Swinton, 2018…

1 min.
l

In corso la XV edizione della Biennale di Arte contemporanea di Lione (fino al 5 gennaio), per la prima volta all’ex fabbrica Fagor. La direzione artistica è di Isabelle Bertolotti e il team curatoriale proviene dal Palais de Tokyo di Parigi. Con il titolo Là où les eaux se mêlent (Là dove le acque si mescolano), ispirato all’opera del poeta americano Raymond Carver e alla geografia della città, l’edizione 2019 fa riferimento al movimento dell’acqua e al concetto di fluidità che segna il nostro tempo – di capitali, informazioni e persone. Dall’alto in senso orario, Thomas Feuerstein, Prometheus Delivered, 2017; Stéphane Calais, Aux abords du temple, 2018; Gustav Metzger, Supportive, 1966-2011…