Vogue Italia

Gennaio 2022

Moda, beauty, cultura. E poi viaggi, design, architettura, cinema. E ancora personaggi, eventi, news e curiosità. Il mondo di VOGUE Italia. Internazionale ed esclusivo. E insieme a VOGUE Italia potrà apprezzare anche i suoi splendidi supplementi.

Land:
Italy
Språk:
Italian
Utgiver:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
Hyppighet:
Monthly
kr 28,75
kr 192,57
12 Utgaver

i denne utgaven

2 min
come fiori

Un giorno di giugno dello scorso anno ero a Parigi e passeggiavo per il Parc Monceau, incantevole come sempre, con i suoi alberi secolari e fiori di ogni tipo. Mentre camminavo, ascoltavo via Zoom una conversazione in cui era coinvolto un personaggio che stimo molto. Raccontava di come la moda avesse a che fare con i fiori. Parlava di cross-pollination e, da quel momento, questo termine bellissimo non mi è più uscito dalla testa. Questo numero è infatti proprio una cross-pollination di storie di fiducia. Tutte diverse tra loro, ma capaci di convivere in un unico racconto che, come la realtà, non è un quadro monocromatico, ma un insieme multiforme di colori differenti. Nella coesistenza si trova l’armonia, come nella fotografia di Cho Gi-Seok. Ed ecco che Veronica Yoko Plebani,…

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3 min
piano da’ zione

La Stabile Instabilità Degli Show La London Fashion Week di questo mese è cancellata, anzi, accorpata all’edizione di febbraio, nella speranza che i dati della pandemia ricomincino a calare. A Milano invece le date sono confermate, così come il formato ibrido con sfilate dal vivo e trasmesse in diretta sulla piattaforma della Camera della Moda. Ci sarà per la prima volta JW Anderson, in trasferta da Londra, e non sarà l’ultimo designer a cercare una nuova casa in questa nuova era di eventi nomadi. Il Tempo Del Menswear Virgil Abloh ha fatto molte cose ma, soprattutto, ha cambiato le regole, ponendo l’attenzione sulla narrazione, anziché sull’abito. Ha attinto da mondi diversi, senza barriere, innescando un’ondata di creatività senza precedenti nel modo di intendere l’abbigliamento maschile. Basta mettere in fila qualche nome famoso per…

1 min
photo vogue people

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2 min
fare la differenza

Éemozionante vedere Veronica Yoko Plebani protagonista della cover di Vogue Italia. Lo è per tante ragioni. In primis perché il legame con Veronica è maturato nel corso del tempo: dal 2018 l’ho accompagnata nel suo percorso di condivisione della propria storia con il grande pubblico attraverso Vogue Italia. Una storia che parla di disabilità, bellezza, sport, inclusività e che si inserisce, come un tassello insostituibile, nel mosaico di quelle narrazioni che tentano di riformulare il modo in cui le persone con disabilità vengono rappresentate. Mi dice Veronica: «Quattro anni fa non pensavo che la mia esperienza potesse essere importante anche per gli altri, oggi invece ho una consapevolezza diversa. Ho capito che parlando di me posso dare voce ad altre persone che non si sentono rappresentate, che si percepiscono inadeguate,…

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8 min
virgil was here

«A livello artistico e creativo, ho dedicato il mio impegno a fare sì che gli adulti tornassero a comportarsi come bambini, che ritrovassero il senso della meraviglia, smettendo di essere esclusivamente razionali e cominciando, invece, a usare anche l’immaginazione». Erano quasi le sei del pomeriggio di martedì 30 novembre 2021 quando la voce di Virgil Abloh è giunta a noi attraverso l’altoparlante. Eravamo circa 1500 sulla passerella galleggiante del Miami Marine Stadium, mentre nell’aria risuonavano le avvolgenti note di apertura di Want You di Mansur Brown. Secondo voci di backstage, gli organizzatori di Louis Vuitton si aspettavano la partecipazione di non più di seicento persone, prevalentemente clienti locali, a quello che era stato concepito essenzialmente come un super-esclusivo trunk show – titolo “7.2” – a celebrazione dell’apertura del primo monomarca…

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2 min
qualcosa è cambiato

Per capire cosa Virgil Abloh abbia significato per Milano, bisogna ricordarsi di com’era Milano prima di Virgil Abloh. Pare banale, ma quando si è così immersi in un sistema, fare i conti con il tempo e con i cambiamenti non è ovvio. È quella famosa storia del pesce che non ha idea di cosa sia l’acqua. Un’altra cosa da ricordarsi è come, chi viveva a Milano all’inizio degli anni 2010, parlasse di Milano. Quando di qualcosa che succedeva si voleva dir bene: una festa, un nuovo ristorante, un club, si diceva che «non sembrava di essere a Milano». Non c’era già più la nebbia nel 2013, quando Abloh fondava Off-White, ma nella memoria di chi c’era e aveva vent’anni, quel periodo era coerente con quanto si era sempre detto della…

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