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AD Italia

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Luglio 2021

È la rivista delle case più belle del mondo: ogni mese AD propone una panoramica dettagliata delle tendenze e delle innovazioni più originali nel campo dell’arredamento, del design, dell’architettura e dell’arte

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Country:
Italy
Language:
Italian
Publisher:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
Frequency:
Monthly
US$5.68
US$22.79
11 Issues

in this issue

2 min
parole rubate

Fotografie in bianco e nero dei tempi che furono e ceramiche di Gio Ponti fanno da cornice a mobili di rattan e bambù. La predilezione per le fibre naturali si ritrova anche sulle pareti e sui soffitti, realizzati in paglia e legno di castagno, scovato nelle colline lucchesi presso uno dei rari artigiani che ancora lavorano questo materiale autoctono. Ogni piastrella, ogni cornice in stucco, vaso o superficie di marmo, è realizzato a mano nel nostro Paese, così come i piatti e le stoviglie. Come in un nastro di Moebius, gli spazi si prolungano all’aperto ed è difficile tracciare un confine, in alcune camere il bagno diventa un patio o una veranda/grotta. La muratura grigia, che si mimetizza nelle rocce, in alcuni punti dà spazio a ceramica dipinta e diventa una superficie…

2 min
in punta di piedi

«Sono nato a Firenze nel 1951. Mi occupo di architettura di interni». Mario Ciampi, oltre che fotografo, è anche architetto: «Nel corso degli anni ho cercato di guardare le case come un organismo che possa esprimere ragioni proprie, frutto di una logica complessa, autonoma. Un organismo che dovrebbe avere il nostro rispetto, perché ci ospita per un po’, e che non dovremmo mai pensare di possedere. Mentre fotografo le case, tendendo l’orecchio, a volte mi sembra di percepirne la voce e io cerco di ricambiare prestando tutta la mia attenzione, muovendomi silenziosamente». Continua Ciampi: «Nella fotografia c’è qualcosa che mi attrae e qualcosa che mi respinge. Mi sembra che a volte le immagini conferiscano alla realtà un aspetto grottesco: quando sono troppo gridate, troppo sottolineate, troppo simmetriche. Una patina che…

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spettri

Le case, i mobili, le cose, hanno un’anima? Rachel Whiteread sembra essere convinta di sì. Così ha trovato il sistema per dimostrare questa sua convinzione riempendo il vuoto che sta dentro le cose. Famosa Ghost , spettro, del 1990, dove Whiteread fece il calco delle pareti del soggiorno di una casa vittoriana a schiera in un quartiere di Londra. Ma il suo progetto più ambizioso fu, nel 1993, House . In questo caso il calco non fu di una sola stanza ma di una casa intera nell’East End di Londra. Lo spettro dell’edificio era tutt’altro che spettrale se paragonato alle deprimenti architetture popolari che lo circondavano. Di fatto House era un vero e proprio monumento all’architettura della periferia. La critica lo considerò un capolavoro mentre il presidente del consiglio di quartiere…

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est, ovest, passato, presente

La casa dei miei sogni esiste già e si trova sulla punta di una penisola nel Sud della Francia, Beaulieu-sur-Mer. La vita di un architetto è scandita da epifanie e una delle mie è stata in un salone di Villa Kérylos, casa/tempio ideata dal filologo classico Théodore Reinach nel 1908 con l’aiuto dell’architetto Emmanuel Pontremoli. Quante volte ho chiuso gli occhi e ho cercato di immaginare come l’avrei arredata io, come avrei potuto fare mia questa “scatola pazzesca”: ci avrei messo un lungo tavolo in legno Art Déco, delle sedie in metallo pesanti e comode, un’enorme sospensione di Noguchi in carta di riso (naturalmente con il suo pompon), una console in legno e travertino della mia prossima collezione (che ha preso vita proprio durante una visita alla villa), una grande tela…

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gli abitanti

George Pelecanos Statunitense di origini greche, è autore di 21 romanzi premiati in tutto il mondo. Prima di dedicarsi alla scrittura ha lavorato come lavapiatti, barista, commesso specializzato in scarpe da donna, cuoco. È sceneggiatore di serie tv come The Wire e The Deuce. Con SEM ha pubblicato L’uomo che amava i libri e, da pochissimo, la raccolta di racconti Martini Shot. La casa per lui è il luogo del ritorno, della stabilità e degli affetti. Dove ci si sente protetti dai pericoli del mondo esterno. La casa perfetta ci rispecchia e ci assomiglia. EMANUELE COCCIA Filosofo, ha insegnato alle università di Friburgo, Tokyo, Buenos Aires, Düsseldorf prima di fermarsi, nel 2011, all’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi. Per Il Mulino è autore di La vita sensibile, Il bene nelle…

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galleria

Il termine “mediterraneo” non ha mai un valore negativo. Si usa per definire profumi, colori, clima. E una certa attitudine al piacere e alla sensualità della vita. Su questo il merito è anche delle cucine dei popoli che condividono questo piccolo mare: per tutte il cibo è una benedizione, non una necessità. Né un peccato. Lo chef anglo-israeliano Yotam Ottolenghi e l’artista Ivo Bisignano, siciliano a Tel Aviv, hanno creato (per Serax, azienda belga) una linea di piatti e accessori che parte da questa idea. Il punto di riferimento è la tavola imbandita all’uso mediorientale, piena, colorata, che per Ottolenghi è diventata una firma. La collezione, non a caso intitolata Feast , è composta da più di cento pezzi: piatti di ogni misura, ciotole, scodelle, tutti diversi. Alzatine per sovrapporre portate su…