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Focus Wild

Focus Wild December 2016

Focus Wild è la rivista per ragazzi e ragazze dai 10 ai 14 anni appassionati di animali e cuccioli. Suddivisa in due parti, nella sezione Mondo si potranno ammirare immagini fantastiche, reportage sugli animali e sul loro comportamento, interviste con personaggi famosi e tante notizie curiose; nella sezione PetClub si troveranno tutti i consigli e i trucchi per la cura dei propri animali domestici.

País:
Italy
Língua:
Italian
Editora:
Mondadori Scienza S.p.A.
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1 minutos
a me gli occhi!

Il tarsio delle Filippine (Carlito syrichta) è uno tra i più piccoli primati (lungo massimo 40 cm, di cui i due terzi spettano alla coda), endemico dell’arcipelago asiatico. È un animale notturno, e i suoi enormi occhi (se gli occhi di un uomo fossero grandi come i suoi, in proporzione, avrebbero le dimensioni di una mela) gli consentono di vedere nell’oscurità nel folto della foresta. La particolare “snodabilità” della testa (che può ruotare di 180 gradi) gli permette di vedere anche alle spalle senza cambiare posizione.…

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uguale da 8 milioni di anni

USA I moderni alligatori americani che abitano i terreni paludosi del Sud-est degli Stati Uniti, si è scoperto che non sono cambiati poi molto dal punto di vista evolutivo rispetto ai loro antenati vissuti sulla Terra 8 milioni di anni fa. Sono quindi dei fossili viventi, come gli squali e pochissimi altri vertebrati. È quanto svelato da una ricerca dell’Università della Florida, frutto della comparazione di fossili e resti recenti. «Se potessimo tornare indietro nel tempo di 8 milioni di anni, si vedrebbero praticamente gli stessi animali di oggi», spiega Evan Whiting, co-autore dello studio. «E anche 30 milioni di anni fa non avevano un aspetto molto diverso». Gli alligatori sono quindi sopravvissuti a stravolgimenti ambientali come le variazioni del livello del mare e del clima, che hanno portato all’estinzione molte…

5 minutos
acconciature bestiali

Il PIGLIAMOSCHE reale dell’Amazzonia (Onychorhynchus coronatus) ha una grande cresta a ventaglio sul capo, formata da lunghe penne colorate. Di solito la tiene nascosta e la mostra solo per far colpo sulle femmine o per spaventare un rivale o un predatore. Le creste hanno diversi colori: l’esemplare in rosso è sudamericano, l’arancione invece è del Costa Rica, in Centro America. I CRACIDI neri (Crax fasciolata) passano gran parte del tempo sugli alberi delle foreste tropicali del Sud America e non amano scendere a terra. Tutti gli individui hanno un ciuffo fatto di penne arricciate in cima alla testa: nero nei maschi, bianco e nero nelle femmine. Il ciuffo in testa alla GRU coronata africana (Balearica regulorum) è una delle acconciature più elaborate tra gli uccelli ed è sempre in mostra, sia nei…

9 minutos
squalo bianco : che paura!

Sono passati più di quarant’anni dalla pubblicazione di Jaws, il romanzo di Peter Benchley, e poco meno dall’uscita del celeberrimo Lo squalo, l’adattamento cinematografico che avrebbe terrorizzato il mondo, eppure poco sembra cambiato nei confronti del grande squalo bianco. L’idea del mostro “mangiauomini” continua, infatti, a insinuarsi nelle fantasie della gran parte dei bagnanti tanto che, come accaduto anche nella stagione estiva appena trascorsa, è sufficiente l’avvistamento di un piccolo squalo perché sui giornali compaiano le solite foto d’archivio di grandi squali bianchi. GLI SQUALI SONO AMICI O NEMICI? Né l’uno, né l’altro. Al vertice della catena alimentare marina da milioni di anni, gli squali sono comparsi sulla Terra prima dei dinosauri e a essi sono sopravvissuti, mantenendo praticamente inalterato il loro aspetto. Delle quasi 400 specie di squali conosciute, solo…

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nadia ghibaudo

La vita di Nadia Ghibaudo è con e per gli animali. Inizia occupandosi di cani e cavalli per promuovere un approccio più etico, mettendo al centro relazioni basate sull’empatia e sul rispetto dell’altrui volontà. Impegnata sul fronte del recupero dei pappagalli, della loro riabilitazione e del loro affidamento, Nadia ha fondato Airas (Associazione italiana recupero animali selvatici) e organizza sia in Italia sia in Francia, dove risiede, incontri, anche nelle scuole, corsi, conferenze e consulenze per la conoscenza etologica, l’educazione, il rispetto del pappagallo e la risoluzione dei problemi comportamentali.…

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l’amica dei pappagalli

Quando è nato il tuo interesse per i pappagalli? Circa vent’anni fa, dopo anni dedicati a cani e cavalli e a un approccio più rispettoso dell’animale, basato sull’educazione e non sull’addestramento. Mi sono subito resa conto del livello cognitivo dei pappagalli, ma anche della loro sofferenza per la vita in cattività. La preoccupazione per questo loro stato mi ha portato a studiare per conto mio perché, purtroppo, tutti i metodi e gli approcci di gestione di questi animali, allora come oggi, si basano sull’addestramento, una pratica che io rifiuto. Quando lo si addestra, un pappagallo in genere risponde a un comando in vista di un premio, oppure perché costretto, alcuni lo fanno, dall’applicazione di strisce di scotch sulle penne remiganti delle ali che ne impediscono la fuga. Nell’approccio educativo, invece, animale…