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GQ ItaliaGQ Italia

GQ Italia Gennaio 2019

LIVE. Il racconto del presente. MODE. Il radar dello stile. GQ ti suggerisce ogni mese dei look possibili con il suo inconfondibile gusto. AFTER HOURS. L 'album delle passioni maschili. Pagina dopo pagina, troverai tutto ciò che ti prende di più.

País:
Italy
Língua:
Italian
Editora:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
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NESTA EDIÇÃO

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rinascimento italiano

Entrare nella sede milanese di Alta Sartoria – l’atelier di Dolce & Gabbana per i suoi clienti maschili più speciali – significa trovarsi di colpo in un altro mondo. Qui i migliori sarti e artigiani d’eccellenza tra i 5.000 dipendenti dell’azienda di moda mettono a frutto tutta la loro arte e competenza per trasformare sogni all’apparenza impossibili in espressioni indossabili di perfezione sartoriale. La visita ai piani alti e pavimentati in marmo del palazzo di Milano, che funge da quartier generale, ha luogo il giorno che precede la recente presentazione di Alta Moda, la denominazione collettiva che Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno scelto per Alta Sartoria e le collezioni parallele di abbigliamento femminile e gioielleria. Sono qui esposti 140 outfit, che sfidano la capacità di descriverli, tra i quali giacche…

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eleganti davvero

Che cosa fa di un uomo un uomo elegante? Che cosa ci ha guidato nella scelta dei trenta italiani che, come ogni anno, aggiungiamo alla nostra lista ideale dei Best Dressed Men? Gli abiti, certo, la capacità di sceglierli e di portarli. Ma non solo. Ralph Lauren, uno che di eleganza maschile si intende, nell’intervista a pag. 116 la mette così: «L’eleganza non ha a che fare tanto con la moda quanto con l’autenticità, l’integrità, le qualità che compongono l’insieme di uno stile di vita per cui provi ammirazione, un insieme di cui i vestiti sono una parte, e non la più importante. Se una persona pensa solo ai vestiti, può averli belli quanto vuole, ma non è mai davvero elegante». C’è poi un’eleganza dei sentimenti. Su questo numero ho voluto fare…

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le nostre firme

MICHEL COMTE Nato a Zurigo nel 1954 e scoperto a 24 anni da Karl Lagerfeld, è un «cavaliere errante della fotografia». Suoi i ritratti dell’attore Ezra Miller (pag. 106) ORIANA FENWICK Cresciuta in Zimbabwe, da quando aveva 14 anni vive in Germania. Ossessionata dalla perfezione dei dettagli, ha illustrato i profili dei Best Dressed Men 2019 (pag. 84) MUSTAFA SABBAGH Italo-palestinese, già assistente di Richard Avedon, fa ricerca nell’arte attraverso la fotografia e la videoarte. Ha firmato gli scatti di Milovan Farronato (pag. 130) LUKE LEITCH Vicedirettore del Telegraph , scrive per Vogue e GQ. Suoi il Prologo dedicato al Made in Italy by Dolce & Gabbana (pag. 17) e l’intervista a Luke Evans (pag. 96) Foto di GETTY IMAGES, ELISABETTA CLAUDIO…

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lo stile degli emoji

La notizia è rimbalzata da Forbes alla BBC nel novembre scorso, quando Gucci è diventato il fornitore esclusivo di abbigliamento e accessori di lusso virtuale per “vestire” gli emoji di Genies , la prima app di comunicazione da avatar ad avatar che impiega l’intelligenza artificiale avanzata. E che ha il sostegno finanziario di star come Shawn Mendes, Curtis “50 Cent” Jackson e Carmelo Anthony. Una svolta importante, nel modo di comunicare lo stile e di fare business nell’era digitale. Puntando l’obiettivo sui Millennial. Gli utenti di Genies – età compresa fra i 16 e i 23 anni – possono creare i propri avatar-cartoon 3D con oltre un milione di combinazioni di tonalità della pelle, colore degli occhi, capelli, abiti, accessori. Gli scienziati e gli ingegneri della Genies Inc. di Los Angeles…

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ci vestiremo di funghi

A guardarli sembrano coralli, oppure i tamburelli delle danze popolari, però senza sonagli. A toccarli la sensazione ricorda il velluto, la pelle o il cuoio. Ma non servono a ripulire i mari né a tenere il ritmo, bensì «a cambiare le sorti dell’umanità». La pensa così Maurizio Montalti, designer sperimentale e transdisciplinare fondatore di Officina Corpuscoli e del progetto industriale Mogu (fungo, in cinese). Dal 2010 lavora sugli organismi fungini per la messa in atto di processi di degradazione della materia. Obiettivo: ottenere biomateriali utilizzabili in diversi settori industriali, dalla moda al design. Ma perché i funghi? «Perché sono i grandi decompositori e riciclatori del sistema naturale, scompongono le molecole e le restituiscono all’ambiente, creando nuovi processi di crescita». L’avventura di Mogu inizia nel 2015 a Varese come naturale proseguimento delle…

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ci vestiremo (di nuovo) bene

Ognuno ha la propria inclinazione: Piero Piazzi, oggi a capo dell’agenzia Women Management, sa scovare la bellezza nell’imperfezione. Lo ha fatto per trent’anni: ha visto nel futuro di Kate Moss, Marpessa, Naomi Campbell, Valeria Mazza, Beatrice Borromeo, Linda Evangelista, Carla Bruni, Monica Bellucci, Mariacarla Boscono. E ha visto bene. Piazzi aveva 17 anni quando si è allontanato da Bologna per Milano. «Ci sono arrivato per caso e per caso sono stato fermato da Beatrice Traissac, che allora guidava la migliore agenzia di modelli». Un classico. «Ho accettato l’ingaggio e intanto ho finito la scuola, mi sono iscritto all’università, ho iniziato a viaggiare. Tantissimo. Fino a trasferirmi a New York, per quattro anni di intenso lavoro con gli stilisti del momento e i più grandi fotografi: Richard Avedon, Herb Ritts, David Bailey».…

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