Si incontrano, camminando per la città, edifici muti, edifici che parlano e altri, più rari, che cantano. Lo diceva Paul Valéry, nel dialogo Eupalinos o l’architetto, 1921. Camminando per Cernobbio, Lago di Como, si incontra un raro edificio che canta. La sua voce è armonia, perfetta geometria. È la Casa d’affitto di Cesare Cattaneo, 1938-39. Custode del Tempio, oggi sede dell’Archivio Cattaneo, è il figlio, l’ingegner Damiano. Trema, quando un gruppo di 25 studenti inglesi, accolti con il rito d’iniziazione – viene loro consegnato Io, il bigino di Cesare Cattaneo –, tocca un serramento. Attenzione, ha 76 anni ed è perfetto, oggi come allora! Al piano terra, la Casa d’affitto prevedeva una “bottega”, un negozio a doppia altezza, completamente vetrato; appartamenti ai piani superiori e, all’ultimo, l’abitazione del proprietario, con…