Solo due volte ho frugato nella spazzatura, in vita mia. La prima a sedici anni, perché per sbaglio, nel cassonetto, insieme all’immondizia, avevo lanciato le chiavi di casa. La seconda a diciannove, per recuperare un cimelio di famiglia. “Cimelio”, oddio... Avete presente quei piatti da pizza raffiguranti teste d’aglio, champignon, pulcinelle e aforismi sull’appetito? Uno di loro. Non mi era mai piaciuto né piaceva alla sua legittima proprietaria, cioè mia nonna, che però lo usava molto, proprio in virtù del suo scialbore. Poi mia nonna è morta e, pochi giorni dopo il funerale, si è rotto il piatto. La vista dei cocci sparsi sul pavimento mi era sembrata un’insolenza, un riverbero inutilmente crudele del lutto e così, di notte, avevo rovistato nella pattumiera, con la speranza di riuscire a rimetterli…
