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category_outlined / Искусство и архитектура
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AD Italia

Maggio 2019

È la rivista delle case più belle del mondo: ogni mese AD propone una panoramica dettagliata delle tendenze e delle innovazioni più originali nel campo dell’arredamento, del design, dell’architettura e dell’arte

Страна:
Italy
Язык:
Italian
Издатель:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
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1 390,75 ₽
11 Номера

В ЭТОМ НОМЕРЕ

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editoriale.

Ettore Mocchetti tra Antonio Citterio, a destra, e Fabio Novembre, architetti e designer di fama mondiale che si sono “sfidati” alla Domus Academy sul tema “Maximalism vs. Minimalism”. I due, con altri importanti esponenti della cultura del progetto, saranno protagonisti di una tavola rotonda sui destini del design contemporaneo che AD sta organizzando per l’autunno. numero importante questo di AD : evidenzia uno degli indirizzi dell’odierno interior design. Prendiamo, per iniziare, il colorato salone di un antico maniero francese nel Périgord: qui due bianchi ciliegi intagliati fanno da cornice a un camino e si moltiplicano in un pannello specchiante a creare l’ ILLUSIONE di una foresta: lo spazio abitato si fa arte, teatro, narrazione in una commistione di codici rappresentativi che alludono, con gusto raffinato, alla disinvoltura linguistica della…

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open mind

CULTURA VIVA Dubai, made in Italy È mio grande piacere segnalare che il progetto del padiglione italiano per l’Expo 2020 di Dubai è stato affidato a un amico di AD di lunga data: Italo Rota. Con lui abbiamo sostenuto importanti battaglie per il buon design. Ne parleremo. L’OPINIONE Il valore dei Simboli Il rogo di Notre-Dame a Parigi riporta all’attenzione il ruolo dei simboli quale espressione di un sentire e di una cultura comuni. La società, anzi la civiltà che li dimentica, è destinata essa stessa a sbriciolarsi. La copertina Nel segno di un verde pop, una scultura di Fausto Melotti dialoga con un sofà vintage rivestito di velluto. Siamo in un antico castello francese.…

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ad italia

Direttore Responsabile ETTORE MOCCHETTI Art Director GIUSEPPE PINI Caporedattore Attualità MARIO GEROSA Caporedattore, RUBEN MODIGLIANI Caporedattore ELENA DALLORSO Caposervizio Impaginazione FRANCESCA MARINO Vice Caposervizio, MICHELA BUZZONI Segreteria di Redazione MARIA GRAZIA CECCONELLO Responsabile, FEDERICA CLARI Photo editing Project Consultant RICCARDO BIANCHI New York CHRISTINA NICASTRI Segreteria e Redazione Hanno collaborato: SONIA S. BRAGA, EDWIGE BRONSON, SONIA COCOZZA, ANTONELLA COTTA RAMUSINO, CESARE DE SETA, NICOLETTA DEL BUONO, FIAMMETTA FADDA, UMBERTA GENTA, PAOLA MORETTI, GIAMPIERO NEGRETTI, GAIA PASSI, FRANCA ROTTOLA, ALESSANDRA VALLI, FRANCESCA VINCI, MICHELE WEISS. STEPHEN PICCOLO traduzioni, STUDIO DIWA revisione testi Fotografie di:FRANCESCA ANICHINI, MATTIA AQUILA, GIORGIO BARONI, GABRIELE BASILICO, GIANNI BASSO/VEGA MG, CHIARA CADEDDU, GUIDO FUÀ, MASSIMO LISTRI, TOM MANNION/PAOLA MORETTI PRODUCTIONS, DIVYA PANDE, ANTONIO ROSATA, MONICA SPEZIA/LIVING INSIDE Direttore…

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in questo numero.

PAOLO FAZZINI Si è laureato nel 2005 in Economia aziendale e nel 2008 ha conseguito un master in Marketing e comunicazione. Dal settembre 2005 è amministratore in Fazzini insieme al fratello Marco. Un sito di archeologia industriale? «A Favignana, l’ex stabilimento per la lavorazione del tonno della famiglia Florio». PAOLA CREMA Si è diplomata all’Accademia di Belle Arti di Firenze dedicandosi inizialmente alle sculture tipo Wunderkammer e ai gioielli, per passare ai bronzi di grandi dimensioni. Vive e lavora tra Firenze e Roma. Il suo angolo di Roma preferito? «Il nuovo sito archeologico sopra via dei Cerchi: ha qualcosa di magico, un’atmosfera unica perché è qui che è stata fondata la città». GIORGIO BARONI Bergamasco di Caravaggio, formato alla School of Visual…

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il mondo in bianco e nero

INTORNO AL TERRAZZO. 1. Uno scorcio del salone, con le vetrate aperte sul terrazzo. Poltrone Cara di Philippe Starck, lo sgabello/tavolino Stone di Marcel Wanders e la lampada Taj di Ferruccio Laviani. 2. Un’altra prospettiva del salone, con il sofà Largo di Piero Lissoni, la lampada Kabuki di Ferruccio Laviani, il tavolo Invisible di Tokujin Yoshioka e il tavolino Tip Top di Philippe Starck. Tappeto Kilim marocchino. Poltroncina vintage. (MONICA SPEZIA/LIVING INSIDE) UN POSTO TRANQUILLO. 3. Nella zona TV, sedie Lou Lou Ghost di Philippe Starck e tavolino/sgabello Stone di Marcel Wanders. In primo piano ancora le poltrone Cara di Philippe Starck. 4. Sul mobile, lampada Planet di Tokujin Yoshioka. 5. Nella zona pranzo, sedie Masters di Philippe Starck. Librerie e camino su disegno. Degli anni in cui ha…

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sregolatevi!

DA COSA NASCE COSA. 1. ABC con fantasia (Bruno Munari ed Enzo Mari). 2. La nuova edizione della Scatola di Architettura MC1 del 1945, ora con mattoni di faggio non trattato. 3. Immagini della realtˆ (Bruno Munari e Giovanni Belgrano) con 40 fotografie di soggetti visti da varie prospettive. (GILIOLA CHISTÉ. COURTESY CORRAINI EDIZIONI) Contaminazione, sperimentazione, intuizione, libertà: su questi pilastri Bruno Munari ha fondato la propria creatività applicata ai giochi per bambini mettendo in produzione, già dal 1945, i suoi “giochi senza regole”. Oggi la casa editrice Corraini, legata all’artista per oltre 20 anni, dopo averli presentati durante il Fuorisalone 2019 nella mostra “Play no rules. Artist’s toys”, ristampa una serie di giochi, libri e libri-gioco che hanno fatto la storia del design italiano: Trasformazioni, Metti le foglie,…

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