AD Italia

Ottobre 2021

È la rivista delle case più belle del mondo: ogni mese AD propone una panoramica dettagliata delle tendenze e delle innovazioni più originali nel campo dell’arredamento, del design, dell’architettura e dell’arte

Страна:
Italy
Язык:
Italian
Издатель:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
Периодичность:
Monthly
414,14 ₽
1 661,75 ₽
11 Выпуск(ов)

в этом номере

2 мин.
doppio scatto

Giuseppe Molteni e Roberta Motta si sono conosciuti nei primi anni ’70: «Eravamo affascinati dal potenziale creativo della fotografia d’interni», raccontano, «allora i professionisti del settore in Italia erano pochissimi, quasi dei pionieri, e in qualche modo ci piace pensare di esserlo stati anche noi. Le dimore hanno un’anima che si svela lentamente durante il tempo dello shooting», proseguono, «in una casa qualcuno vive, ama, cresce una famiglia, bisogna che la fotografia trasmetta quella vita, il profumo del caffè in cucina e dei fiori su un tavolo in salotto». «Fotografare in due», continua Roberta, che si occupa dello styling e delle pubbliche relazioni, mentre Giuseppe cura la parte tecnica e sta dietro la macchina fotografica, «significa condividere scelte e decisioni ma anche dare vita ad accese discussioni che di solito si…

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questione di idee

Uno dei più grandi problemi per gli architetti e i designer è quando provano a essere scultori. Ma lo stesso discorso si può fare per gli artisti che vogliono essere designer e architetti. Un caso da manuale è l’artista di origini cubane Jorge Pardo, una delle star più gettonate della sua generazione negli anni ’90. La sua arte consisteva e consiste in sculture che sembrano mobili di serie ma che costano come opere d’arte contemporanea uniche. Spesso come le opere d’arte sono molto delicate e se uno le usa come normali pezzi di arredamento si sfasciano sotto il peso del corpo del collezionista. Anche frantumate non perdono il loro fascino. Il capolavoro di Pardo è un indirizzo: 4166 Sea View Lane nel quartiere Mount Washington di Los Angeles, un terreno di…

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tree house

Ero veramente piccola quando il grande albero incominciò a crescere al centro del giardino. Con la neve che lo ricopriva io e mio fratello ci facevamo trainare con lo slittino. Nessuno ci vedeva... per entrare dovevamo alzare i suoi rami che poi si chiudevano dietro di noi come per magia... sotto c’era solo il suo profumo di resina – ci sedevamo felici su un morbido tappeto di aghi. Fu lì forse che – per la prima volta – capii (senza una vera consapevolezza) che, per vivere bene, la “casa” deve accoglierti, difenderti ma lasciare entrare l’aria con i suoi profumi e la luce con i suoi giochi. Quando divenni architetto (la mia prima maestra aveva detto alla mamma: «Questa bimba deve disegnare, da grande!»), cominciai a ristrutturare le vecchie case di Milano. Con…

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gli abitanti

Maganga Mwagogo Fotografo autodidatta e film maker, è nato e cresciuto a Nairobi. Lavora in Africa e dintorni. La sua casa dei sogni sarebbe una struttura che si sforza di essere discreta nel paesaggio, in perfetta armonia con l’ambiente circostante. Per quanto riguarda la disposizione, gli piace l’idea di una zona giorno aperta con stanze che fluiscono senza soluzione di continuità l’una nell’altra e allo stesso tempo spazi privati dove le persone possono ritirarsi per stare da sole. Pag. 160 JOANNE HARRIS Di padre inglese e madre francese, vive nello Yorkshire. Il romanzo Chocolat l’ha resa famosa anche grazie al film con Juliette Binoche e Johnny Depp. Ha appena pubblicato Il mondo è un alveare. I suoi libri sono tutti editi da Garzanti. Vorrebbe una casa calda e luminosa, con pavimenti in legno e…

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galleria

PRIMA PAGINA Terra e fuoco Testo di Elena Dallorso Ha sempre avuto la passione per la ceramica Rosanna Bianchi Piccoli, che dalla fine degli anni ’50 si è dedicata al design, intessendo rapporti con gli artisti del suo tempo (da Lucio Fontana a Giò e Arnaldo Pomodoro) e approfondendo la sua conoscenza del materiale per cercare, attraverso l’eredità del passato, un nuovo linguaggio che parlasse al mondo contemporaneo. Lo fa viaggiando – moltissimo – sia in Europa, dove nei Paesi scandinavi si interessa alla produzione industriale, sia in Italia (da Milano alle Marche, dall’Abruzzo alla Sicilia), dove incontra i “maestri artigiani”. Da questa esperienza nasce, tra il 1957 e il 1963, un progetto pilota sulla grammatica ceramica del passato per l’Ente Nazionale Artigianato e Piccole Industrie. Che fino al 22 ottobre è il…

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è scritto nelle stelle

Nata come reazione alla stravaganza rococò, parve a Christian Dior l’ingrediente perfetto per i rarefatti interior grigi e bianchi del suo atelier dove, d’altra parte, protagoniste dovevano essere le collezioni couture. La sedia medaglione in stile Luigi XVI, nitida e affusolata, è divenuta elemento identificativo imprescindibile della Maison Dior sin dagli albori – e rivisitata oggi da 17 influenti designer e artisti in occasione del Salone del Mobile, lo scorso settembre, ha assunto declinazioni inaspettate. Inevitabilmente diventa cartina tornasole di un processo creativo e condensato della cifra di ciascuno. «Una sedia già così straordinaria nella forma, come farla mia?», si è chiesto anche Atang Tshikare, che dalla sua casa di Cape Town atterra per la prima volta a Milano, dove lo incontriamo. Tshikare, tempo addietro, era un graffiti artist. Ma è…

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