AD Italia Gennaio 2021

È la rivista delle case più belle del mondo: ogni mese AD propone una panoramica dettagliata delle tendenze e delle innovazioni più originali nel campo dell’arredamento, del design, dell’architettura e dell’arte

Страна:
Italy
Язык:
Italian
Издатель:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
Периодичность:
Monthly
404,22 ₽
1 621,96 ₽
11 Выпуск(ов)

в этом номере

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gravità leggera

Proviamo a pensare alla casa dei sogni, ma senza per forza legarci a un’idea di forma. Pensiamo ad altri legami evocativi che ci possano aiutare a cambiare il nostro abitare. Da una “casa dei sogni” a una “casa nei sogni” che appartiene a quel mondo che ci accompagna ogni notte, in apparenza incoerente, scollegato, atemporale. Dove i nostri piccoli avatar alati scendono leggeri, perché i sogni non pesano. Mancano dei pezzi ma ne nascono di nuovi ancora da immaginare, oggetti ibridi che galleggiano e lentamente cercano dove posarsi, anche alla rovescia. Nuovi equilibri, nuove gravità, nuove utopie. Orizzonti del pensiero collettivo. Tentiamo di non restare intrappolati nelle nostre preferenze; avventuriamoci nel rizoma, nella rete dei nostri sogni. CAPPELLAIO MATTO Credi ancora che sia un sogno, non è vero? ALICE Ma certo, è solo un’invenzione…

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abitanti

Alessandro Maffioletti, Alvvino Alessandro Maffioletti, aka Alvvino, è un illustratore e art director freelance. Origini liguri, ha studiato Design al Politecnico di Milano e al Birmingham Institute of Art and Design. Collabora con riviste e brand internazionali, creando collage in bianco e nero o a colori, digitali o realizzati con carta, forbici e colla. Sogna una casa mobile con una vista che spazi dalle coste atlantiche portoghesi fino alle Alpi. GUIDO TARONI Nato a Milano ma cresciuto nella villa di famiglia sul lago di Como (da lì viene la sua fascinazione per la bellezza di luci, forme e colori), ha iniziato a fotografare da giovanissimo, prima al fianco di Giovanni Gastel, suo zio, poi da solo, per le più importanti riviste del mondo. La casa per lui è dove si sente al sicuro,…

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il punto di incontro

Enzo Mari, scomparso lo scorso ottobre, è stato l’ultimo sopravvissuto dell’epoca d’oro del design italiano. Voleva renderlo più democratico, e liberarlo dai confini del sistema di mercato. Il suo manifesto è stato Autoprogettazione, idea dei primi anni ’70: la pubblicazione di una serie di progetti che consentivano anche ai meno esperti di realizzare da soli i propri mobili. Era significativo perché prefigurava l’idea del design open source e per il modo in cui difendeva l’estetica del ready-made. Paradossalmente, Mari ha creato anche oggetti squisitamente lussuosi, come i mobili che ha disegnato per Hermès. Putrella, l’oggetto che concepì per Danese Milano nel 1958, è una dimostrazione eloquente del suo lavoro, frutto di una sensibilità da artista (Mari si era formato all’Accademia di Brera). Una trave industriale in acciaio, trasformata con un…

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l’anello del tempo

Aprirà al pubblico il 23 gennaio il nuovo capitolo della collaborazione tra Tadao Ando e il magnate francese François Pinault: la terza sede espositiva – dopo Palazzo Grassi e Punta della Dogana, entrambi a Venezia – per la sua collezione d’arte contemporanea, tra le più importanti al mondo. L’architetto, autore anche dei progetti veneziani, è intervenuto sulla Bourse de Commerce di Parigi, edificio sorto a metà ’700 e poi totalmente ricostruito nel 1889. In posizione strategica tra il Louvre e il Centre Pompidou, la Bourse è un’architettura chiusa in un cerchio perfetto e ricoperta da una cupola di vetro, ferro e ghisa. Ando ha riconfigurato lo spazio inserendovi un volume cilindrico aperto, trenta metri di diametro per nove di altezza: un muro di cemento che dà forma all’area espositiva centrale, sotto…

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la casa delle idee

Nel 2010 Vitra inaugura nel Campus di Weil am Rhein, sede storica fatta di architetture d’autore, un edificio rivoluzionario: la VitraHaus firmata dallo studio Herzog & de Meuron, gioco spettacolare di volumi sovrapposti. Pensata come spazio espositivo,è un’opera di design totale dove vengono messi in scena, a rotazione, stili abitativi ogni volta diversi. Oggi, dieci anni dopo, continua a essere un palcoscenico dove progettisti internazionali (India Mahdavi, Jasper Morrison, Raw Edges... la lista è lunga) vengono invitati a dare forma alla propria idea di casa. Un luogo dove la creatività è al potere. Immagini Clemens Poloczek ©Vitra, Lorenz Cugini ©Vitra…

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un contenitore, mille progetti

DENTRO LA SCENA Cinema mon amour L’interno firmato da Charlap Hyman & Herrero è il sogno di un regista. Con omaggi e citazioni: da Antonioni a Cocteau, fino a Godard e Boetti. THINK PINK Il lato surreale del design Nel 2016, India Mahdavi ha firmato un allestimento ispirato al mondo di Alice nel Paese delle Meraviglie, con fiori giganti e tinte pastello. «LAVORARE CON UN EDIFICIO COME LA VITRAHAUS È UNO STIMOLO, UNA RIFLESSIONE CONTINUA SUL RAPPORTO TRA OGGETTO E ARCHITETTURA. E LAVORARCI PER DIECI ANNI CI HA INSEGNATO MOLTO»NORA FEHLBAUM, CEO VITRA GIOCHI DI SCALA Una Wunderkammer pop L’allestimento si basa tutto sullo stravolgimento delle proporzioni, con oggetti ingranditi anche del 400% rispetto al reale, e crea una scenografia immersiva. Come essere in un magazzino di idee. ANTOLOGIA Progetti, arte e design In mostra anche le collaborazioni dello studio con artisti…

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