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Food&Wine Italia

Food&Wine Italia

Giugno/luglio/Agosto 2021

Un punto di vista internazionale e autorevole sulla scena della ristorazione e sull’universo vino e beverage, con il più grande archivio di ricette da ogni angolo del pianeta. Scoprite con FOOD&WINE ITALIA le destinazioni più emozionanti, le nuove esperienze e i trend emergenti attraverso storie e personaggi fuori dai cliché, grandi reportage fotografici e rubriche originali. Imparate le tecniche dei top chef e preparate il menù perfetto, dagli antipasti ai dessert, con i migliori abbinamenti di vini e cocktail grazie ai consigli dei nostri esperti.

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Страна:
Italy
Язык:
Italian
Издатель:
We Inform srl
Периодичность:
Bimonthly
374,20 ₽
1 081,88 ₽
6 Выпуск(ов)

в этом номере

2 мин.
i locali del cuore

ADESSO ABBIAMO TUTTI BISOGNO DI UNA CURA, di qualcosa per lenire gli strappi dell’anima. Ma c’è un luogo che può essere terapeutico, anche solo ad osservarlo, come un giardino zen: la Val d’Orcia. Con le sue colline pettinate, i cipressi e i borghi incantati, rimane uno dei profili paesaggistici più belli da guardare da lontano e da vivere da vicino. Che normalmente è piuttosto frequentato ma che oggi appare incantato e più bello. E come nel kintsukuroi possiamo imparare a curare le nostre ferite per farne la nostra bellezza. A due passi da Pienza, che da qui si osserva come dall'alto, c’è il piccolo borgo di Monticchiello. Da qui si guarda a Bagno Vignoni e San Quirico ma ci si può spingere fino all’Amiata. Ci si arriva facilmente dalla provinciale ma…

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aleatico e ansonica, le due anime dell’elba

Come premessa, avvisiamo di un pericolo. L’unico. Per chi all’Elba vi arriva impreparato, lo shock da meraviglia è assai probabile, specie in periodi lontani dalle invasioni turistiche. E il bello è che per prepararsi non è sufficiente leggere, studiare, vedere foto, ma tocca giungere a bordo, indagare, odorare, girellare a caso e immunizzarsi abitando l’isola. Dunque il cortocircuito è presto detto: diffusa bellezza, approcciarsi con cautela. Del resto staremmo parlando, secondo leggenda, di una delle perle disperse della dea Afrodite, poi rimasta a galla nel mar Tirreno dove ha iniziato a popolarsi per trasformarsi in ciò che è. Ma prendiamola pure come un segmento del vecchio crinale che univa Corsica e Italia, oggi riemerso per 147 chilometri di coste che s’innalzano in faraglioni o degradano in spiagge bianche, nere, rosse, e…

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cocktail hour

GRAZIE ALLA RINASCITA CHE IL RUM ha avuto negli ultimi anni, sempre più distillerie hanno cominciato a produrne versioni premium cercando anche di cambiare il preconcetto che le persone hanno su questo storico liquore – dimostrando, per esempio, che una bottiglia di 21 anni introvabile e costosa non è soltanto appannaggio di uno scotch o di un bourbon single malt. Ma la distilleria di rum Ten To One, una delle poche di proprietà di nativi dei Caraibi, ha un obiettivo perfino più ambizioso: il fondatore Marc Farrell vuole che il patrimonio storico e culturale del Caribe entri a far parte del modo in cui la gente considera il rum. Prima di diventare distillatore di rum, Farrell ha fatto carriera nel settore corpo-rate. Nato e cresciuto a Trinidad e Tobago, frequentò il…

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il futuro del mare

“Attenta, che se lo guardi, ti metti a piangere”, mi avevano avvertito tutti. Non avrei neanche avuto bisogno di vedere il discusso documentario Seaspiracy, perché i temi che tratta li conosco da tempo. Anni fa, in un ristorante, riuscii a far arrabbiare in un solo colpo lo chef, il cameriere e la persona che mi aveva invitata a pranzo perché avevo osato chiedere con che metodo fosse stato pescato il pesce in menu. Già allora giravo con un pieghevole nel portafogli che con un sistema a semaforo indicava il livello di sostenibilità dei pesci e dei frutti di mare più consumati. Era la Good Fish Guide, guida all’acquisto di prodotti ittici pubblicata annualmente nel Regno Unito dalla Marine Conservation Society, la principale Onlus per la protezione dell’ambiente marino del paese. I…

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wine flight

PRIMA DI VISITARE la regione alpina della Savoia, nella Francia orientale, non avevo mai riflettuto su quanto possano avere in comune vignaioli e sciatori. Dopotutto, non si vedono mai i vigneti ai bordi delle piste. Ma le alterazioni geologiche che creano montagne alte oltre 3.500 metri (perfette per sciare) tendono a formare, più in basso, suoli ideali per la vite (perfetti dunque per coltivare l’uva). In estate poi, gli sciatori scompaiono come la neve al sole lasciando hotel, ristoranti e viste pazzesche agli escursionisti, ai ciclisti e agli appassionati di vino, come me. Lo scorso agosto io e mio marito abbiamo guidato dalla Borgogna, dove abitiamo, attraverso un grigio paesaggio roccioso dall’aspetto inconfondibilmente svizzero – com’era da aspettarsi visto che il Lac du Bourget, il lago naturale più grande della Francia,…

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venissa

DURANTE I LAVORI DI SCAVO per costruire la tenuta di Venissa Matteo Bisol ha trovato una bottiglietta di plastica sopra cui c’era ancora il prezzo in lire. È stato uno dei primi, e più importanti, momenti di consapevolezza del lavoro che lui e la sua famiglia si stavano apprestando a fare sull’isola di Mazzorbo: «Venissa nasce con un preciso intento di recupero agricolo in un ambiente, quello della Venezia lagunare, in cui "sostenibilità" vuole dire essenzialmente mantenimento e adattamento al territorio», mi spiega Bisol. «Qui è sempre stato l’uomo ad adattarsi alla Laguna e non viceversa. Mazzorbo è sempre stata legata alla terra, un’isola di contadini, mentre la vicina Burano era legata all’acqua, un’isola di pescatori». Nel 2006 la famiglia Bisol ha preso in mano una tenuta cinquecentesca sull’isola di Mazzorbo,…