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Men's Lifestyle
GQ Italia

GQ Italia Gennaio 2020

LIVE. Il racconto del presente. MODE. Il radar dello stile. GQ ti suggerisce ogni mese dei look possibili con il suo inconfondibile gusto. AFTER HOURS. L 'album delle passioni maschili. Pagina dopo pagina, troverai tutto ciò che ti prende di più.

Country:
Italy
Language:
Italian
Publisher:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
Frequency:
Monthly
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10 Issues

in this issue

6 min.
il tempo, grande scultore

È arrivato gennaio, di nuovo un nuovo anno. Il senso di assoluto tipico dell’adolescenza che leggo negli occhi dei miei figli mi ricorda il mio alla loro età. È la vita che si ripete in un ciclo infinito con l’accettazione delle cose realizzate o mancate connaturata all’età adulta. Accettazione è probabilmente la parola chiave di tutta la nostra esistenza, ma questo lo si può capire solo se avete già superato gli anta. Da adolescenti siamo definiti da una necessaria arroganza vitale. Crediamo che saremo migliori dei nostri genitori, dei nostri amici, dei nostri fratelli maggiori. Crediamo di avere tante verità in tasca e che il mondo sia mutabile. È un’arroganza strutturale e necessaria: serve a dire a noi stessi in primis che siamo diversi. E che faremo grandi cose. Ci sentiamo…

2 min.
l’idea di eleganza per gq

«Sono un timido e faccio fatica a esternare. Non ho ancora imparato a dire: ti voglio bene», racconta a GQ Roberto Bolle, il più popolare ballerino del mondo. «Mia madre lasciò mio padre per una donna. Non è stato facile capire, ma oggi la difendo», racconta G-Eazy, rapper quasi 9 milioni di followers. Sono loro i due uomini copertina scelti per questo numero che esprime la nostra idea di eleganza. Due uomini sinceri, che non fanno mistero delle loro debolezze. E per questo li trovo profondamente eleganti. L’eleganza è un’idea fragile. Troppo spesso se ne va in frantumi. E ci troviamo a riflettere più sulle cadute di stile che sulla capacità di far sbocciare buongusto. Pensiamo all’assenza di gesti anche minimi, che forse abbiamo dato per scontati e così sono passati…

1 min.
le firme di questo mese

ÁLVARO BEAMUD CORTÉS L’occhio e l’obiettivo di uno spagnolo diviso tra i colori di Italia e Marocco: Cortés ha ritratto per GQ Roberto Bolle, finalmente in formato inedito (PAG. 174) CHRISTOPHE MEIMOON Parigino prestato a Londra e New York, appassionato al bianco e nero: questa volta il suo gentleman è G-Eazy, l’altro uomo di copertina di febbraio (PAG. 186) CHIARA TRONVILLE Giornalista esperta di fashion, appassionata di economia circolare e sostenibilità, è l’inviata nel mondo della gomma italiana più performante del pianeta (PAG. 100) GABRIELE MUCCINO Dall’Italia agli Usa e ritorno, dal lancio con L’ultimo bacio al prossimo film, Gli anni più belli, scrive del tempo. Che non passa mai invano (PAG. 13)…

4 min.
il potere della lentezza

A Istanbul la vita va avanti: la politica con i suoi proclami e i carri armati al confine con la Siria qui sono solo un’eco stemperata dall’odore dei caffè o dei giardini, numerosi vicino alla Dirimart Gallery dove fino a Natale ho allestito Light IV, nuova tappa del mio progetto artistico sugli effetti del climate change. Ho esposto Glacier Terminus, un muro lungo 20 metri e alto 3, dipinto con inchiostro e polvere, un miscuglio di roccia e fuliggine che si trova solo al Polo Nord: si chiama crioconite. I ghiacciai avanzano o retrocedono: da sempre sono creature mutanti, ma ora il loro incedere è contaminato dall’inquinamento. L’ho compreso davvero solo quando sono andato a Spitsbergen, la più grande isola di ghiaccio delle Svalbard, in Norvegia. Ci tornerò la prossima estate…

4 min.
signori maschi, ora tocca a voi

La mascolinità è in crisi? Nell’ultimo decennio se lo sono chiesti a più riprese i media, il cinema, la moda, le donne. La domanda però è mal posta, perché costringe a una risposta binaria che non rispetta la complessità del reale. E degli uomini. A essere in crisi, infatti, non è la mascolinità tout court, ma un certo tipo di immaginario egemonico, stereotipato, codificato nella nostra cultura e persino nella politica, nella struttura della società e dei rapporti: l’idea statica di un maschio, per lo più bianco e della classe media, ovviamente eterosessuale, erede contemporaneo del cowboy e portatore della sua presunta virilità. Questa figura è figlia di una narrazione inventata, che non è (mai stata) specchio della realtà. Eppure facciamo fatica a liberarcene: in tempi tumultuosi, caratterizzati dalla precarietà…

3 min.
la storia infinita

Jean-Luc Picard, il capitano dell’Enterprise E, torna nella serie di Star Trek a lui intitolata (su Amazon Prime dal 24/1), che riprende la linea temporale e parte del cast della precedente The Next Generation (1987-1994), di cui non si avevano più notizie dal film Nemesis (2002). Come sempre, è sir Patrick Stewart a impersonarlo. Rimettere i panni del capitano, ormai ammiraglio in pensione, dopo tanto tempo: è stato come incontrare un vecchio amico? In realtà è stato come incontrare me stesso. Quando giravamo la serie originale ( TNG ), sette stagioni per sette anni, sette mesi all’anno, la linea che separava Jean-Luc da Patrick era diventata sottile. Andavo sul set sapendo molto bene chi era Picard. Dopo 17 anni (dal film Nemesis ) non sapevamo più niente di lui. Dovevamo scoprire come…