Una difesa a base di aculei può sicuramente scoraggiare molti predatori. Per tale ragione, nella storia della vita sul Pianeta, questa “tecnologia animale” è comparsa a più riprese in gruppi molto diversi, tra loro non imparentati. Parecchie specie di dinosauri erano dotate di placche spinose o aculei, che anche negli animali viventi vanno di gran moda. Nei mammiferi quelli dell’istrice, tra i più micidiali, sono peli modificati, irrigiditi con una dose generosa di cheratina, la sostanza che compone le unghie. Per questo vengono regolarmente sostituiti, come avviene con i nostri capelli. Anche negli altri gruppi animali queste appendici sono molto diffuse, specie tra gli Artropodi (insetti, ragni, crostacei ecc.) come parti dei loro esoscheletri rigidi, ma anche nei rettili. In quest’ultimo caso, le spine più grandi si devono a squame…