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La Cucina Italiana

La Cucina Italiana

Agosto 2020

Ogni anno oltre 1.000 nuove ricette provate per voi nella cucina di redazione. Spunti, idee e suggerimenti per divertirsi ai fornelli e preparare piatti di sicuro successo. La Cucina Italiana, recentemente rinnovata nella veste grafica, propone anche rubriche che vanno dalla scuola di cucina all’educazione alimentare dei più piccoli, dal turismo enogastronomico alle nuove tendenze.

國家/地區:
Italy
語言:
Italian
出版商:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
頻率:
Monthly
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12 期號

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mangia, pedala e ama

Ricordo bene un’intervista a Davide Oldani anni fa, quando lavoravo in un’altra testata dell’azienda (Vanity Fair). Mi parlava della bici, della passione per la bici. Ma al di là dello sport, che Davide pratica con costanza (e si vede) e di cui ha fatto uno stile di vita, mi raccontava della disciplina, della resistenza che ci vuole per pedalare lungo un pendio ripido con la fronte che s’imperla di sudore e l’anima concentrata nello sforzo, i muscoli che friggono, il cuore che batte forte. Mentre il panorama si muove intorno. Uno sport individuale che per vincere richiede un accurato gioco di squadra. Una metafora di una giornata tosta in cucina in cui stai in piedi per ore, in cui metti cuore e anima in quello che fai perché ci credi…

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insieme con noi

«1972, ho 16 anni, inizio a mangiare fotografia... Mi perdo nella magia della camera oscura... Inizio a mangiare arte e fotografia, non mi sono mai fermato... I cantieri mi stavano stretti, non erano il mio sognato vivere... Dal 1992 svolto, divento instant artist con Polaroid, meraviglioso... Lavoro con Lady Gaga... Robert De Niro... Sono ambassador mondo Polaroid, un sogno pazzesco. Dal 2017 incontro la fotografia instant contemporanea Fujifilm Square SQ20... Scrivo questa “dada-bio” per La Cucina Italiana, l’amico Davide Oldani mi ha coinvolto, con lui mangio un cibo buonissimo accompagnato sempre da vini che mi stupiscono ogni volta... Davide è come me, un Pop Artist... Ogni volta, il tempo con lui, condiviso con l’amico Paolo, è una gioia... Mi piace pensare che tutto questo non finisca mai...». MAURIZIO GALIMBERTI FOTOGRAFO «In confidenza fin…

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bene da sempre

Il Bel Paese e il buon cibo sono simboli che identificano la nostra italianità in tutto il mondo. La nostra cucina, però, va al di là della semplice delizia del palato. È l’espressione di principi universali: maestria e creatività, territorio, cura del paesaggio, costume, ritualità, valorizzazione delle biodiversità. Ingredienti che si declinano nella ricchezza delle interpretazioni regionali, locali, familiari. In Italia ci si prende cura gli uni degli altri attraverso il cibo, che diventa strumento di relazione. Il «saper fare bene» in cucina è lo specchio della passione, della cultura, della sapienza artigianale, della capacità di accoglienza, della sicurezza alimentare; un condensato di conoscenze e tradizioni che hanno saputo rinnovarsi nei secoli grazie alla creatività e all’innovazione. Un’eredità che ci perviene dall’antica Roma, a cui risalgono le prime autorità statali per…

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notizie di cibo

Che carrellata! Rivoluzionare il concetto di primo piatto: ecco l’idea che, dal prossimo autunno, irromperà nel menù del D’O. In anteprima esclusiva per La Cucina Italiana, la «Pasta al trancio con pinzimonio di frutta e verdura» (nella foto) ne è l’esempio. Stampata in 3D da BluRhapsody su tre diversi disegni di Davide Oldani, diventa una portata principale, con la stessa nobiltà, cotta come un taglio di carne; non bollita, ma arrostita in padella con burro nocciola, timo e aglio in camicia. Il fine è «far sprigionare, durante la tostatura, il profumo intenso e il sapore del grano duro». La pasta viene quindi portata in tavola su un carrello e porzionata al momento dal maître, come si fa per carne o pesce. Il contorno (qui composto da carote arancione, viola e gialla,…

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la forma è contenuto

Altro che flagello di Dio: Attila Veress è una benedizione in materia di design gastronomico. Nato in Transilvania e cresciuto negli Emirati Arabi, diplomato in Industrial Design allo IED di Milano, ha fondato nel 2015 un suo studio. Tra i progetti celebri, partnership con BMW, Guzzini, Artemide. Un fil rouge però lo lega in particolare a Davide Oldani, con cui ha esplorato il binomio forma-funzionalità, molto caro al cuoco di Cornaredo che è anche ideatore di utensili culinari. 1. SUI FUOCHI Dalla collaborazione tra Attila Veress e Oldani nasce Panboo, gamma di pentole e casseruole prodotta da Guzzini, IPAC, TVS. In Pirotech, 100% riciclabile, favorisce una perfetta distribuzione del calore. 2. SUL BANCONE Ergonomico ed elegante il set di cinque utensili da cucina in acciaio inossidabile con rivestimento antiaderente di Attila Veress per Guzzini…

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assaggio che fai...

1. GANDINO Venire in questo borgo della Bergamasca per visitare il celebre santuario di San Gottardo, tra i luoghi del cuore del Fai, e per scoprire il mais spinato, prima varietà giunta in Lombardia nel 1632, a Clusven, in Val Gandino. Usato anche da Davide Oldani, è tutelato come varietà agricola e se ne ricavano specialità come il frollino «melgotto». 2. AGRIGENTO Mai provato il cuscus con cioccolato e pistacchi? La ricetta risale al 1300 ed è stata ideata dalle monache di clausura del Monastero di Santo Spirito di Agrigento. Preparato con i pistacchi del Giardino della Kolymbethra, bene del Fai, viene venduto ancora oggi dalle religiose, attraverso delle grate. 3. SAN FRUTTUOSO Gustare la celebre focaccia di San Fruttuoso, variante di quella genovese ideata dal forno Revello a Camogli, con pomodori, capperi e le…