FORTUNE ITALIA misura il successo di un'azienda e se ne fa garante, rafforza le leadership e traccia il ritratto degli uomini e delle donne che si celano dietro il loro successo. Dialoga con i top C-level executives e ne racconta il mondo. Propone analisi approfondite delle tendenze economiche e finanziarie. Presenta idee e tecnologie. Pone grande attenzione ai temi della sostenibilità e della responsabilità sociale e ambientale. Riconosce il merito dei giovani più promettenti. Celebra le donne più innovative e influenti.
COSA ASPETTARSI DAL NUOVO BOSS Quando sei stato avvertito da Larry Page e Sergey Brin di questo cambiamento? C’è stata una serie di conversazioni nel corso del tempo. Quando Google ha compiuto 20 anni [2018], quella è stata credo la prima volta in cui hanno probabilmente cominciato a parlare del futuro a lungo termine. In particolare quando Google ha compiuto 21 anni, a settembre, perché è stata una tappa importante. In effetti me ne hanno parlato proprio nel contesto del 21esimo compleanno dell’azienda, come se un ragazzo stesse diventando indipendente. E volevano avere un ruolo diverso, da advisor e fondatori. “Operare su larga scala ci permette di avere una visione a lungo termine, di essere concentrati sugli utenti” Alphabet è stata fondata nel 2015, quando sei diventato Ceo di Google. Adesso che sei a…

(1) Come investe Alphabet: Capital G è un fondo di private equity che investe su aziende in crescita. GV, prima conosciuta come Google Ventures, si occupa di investimenti più piccoli. (2) Fuori dal core business: quando Google ha creato Alphabet, ha categorizzato i business più ‘laterali’, come la macchina a guida autonoma di Waymo e la banda larga di Google Fiber, sotto la dicitura ‘other bets’. (3) Un a R&S ‘salutare’: Verily Life Sciences è il braccio ‘health’ di Google, una delle sue tante iniziative dedicate alla salute. Ha lavorato a progetti molto diversi tra loro, dalle lenti a contatto che controllano i livelli di glucosio ai robot per la chirurgia. (4) Senza limiti: Wall Street si aspetta che le perdite 2019 della parte di Alphabet ‘esterna’ a Google arrivino a 4 mld…

“Siamo presenti nel mondo in più di 500 città di 13 Paesi: Australia, Belgio, Francia, Hong Kong, Italia, Irlanda, Olanda, Singapore, Spagna, Taiwan, Emirati Arabi Uniti, Kuwait e Regno Unito, dove il servizio è stato lanciato nel 2012” DELIVEROO È LA PIATTAFORMA leader nel food delivery. Continua ad espandersi, anche in Italia, e lo fa anche grazie alla tecnologia che guida la gestione dei suoi rider, affidata a un algoritmo, Frank, in costante aggiornamento. Matteo Sarzana, general manager Deliveroo Italia, spiega come funziona e perché è un valore aggiunto. Partendo dai numeri. “Deliveroo è la piattaforma leader dell’online food delivery. Siamo presenti nel mondo in più di 500 città di 13 Paesi: Australia, Belgio, Francia, Hong Kong, Italia, Irlanda, Olanda, Singapore, Spagna, Taiwan, Emirati Arabi Uniti, Kuwait e – naturalmente –…

Milano e Roma fanno volare il food delivery. Nelle due città, Deliveroo ha segnato una crescita nel numero di ordinazioni, nel 2019, del 98% a Milano e del 91% a Roma. Insieme agli ordini è aumentato anche il numero di ristoranti che scelgono il brand per la consegna dei pasti: Milano guida la classifica sulla piattaforma, con più di 2.000 locali disponibili. A Roma, invece, i ristoranti da cui è possibile ordinare cibo a domicilio sono oltre 1.500. La tipologia di cucine disponibili è variegata: a Milano sono 26, a Roma 20 tra cui quelle hawaiana, cinese, messicana, indiana, egiziana.…
IMMAGINATE UN CAPANNONE nel cuore di una metropoli dove, scaffale su scaffale, si coltiva l’insalata 365 giorni l’anno, fuori dalla terra, senza pesticidi e ‘solo’ con acqua, luce artificiale e tecnologie avanzatissime. Ecco, si chiama vertical farming ed è la nuova frontiera dell’agricoltura. Mentre in Italia questo modo di coltivare si sta affermando con diverse sperimentazioni e il 2020 promette la nascita di alcune vertical farm, in molte parti del mondo sta diventando un’alternativa quasi obbligata alle coltivazioni tradizionali: in particolare nei Paesi come la Cina, dove la densità demografica e la scarsità di suolo fertile non inquinato richiedono nuove tecniche, o in climi particolarmente ostili all’agricoltura come in Siberia, in Canada o negli Emirati Arabi. Secondo la società di consulenza specializzata in ricerche di mercato Allied Market Research, nel…

LA PRIMA COSA che mi dicono appena arrivo è che non avrò bisogno del pesante borsone da palestra che ho sulle spalle. Infatti, mi danno tutto loro: leggings e maglietta di Lycra, asciugamano, ciabatte, calzini antiscivolo. Non servono nemmeno le scarpe. In un minuto sono pronta per provare quella che chiamano la palestra del futuro. Mi trovo in uno dei centri Fit And Go, che propongono allenamenti da 20 minuti, durante i quali si è collegati a una macchina per l’elettrostimolazione dei muscoli. Da fare una volta a settimana, con un personal trainer. “All’inizio sono tutti un po’ scettici - mi dice Francesca, l’allenatrice che mi seguirà passo passo - ma poi vedono che funziona”. Proviamo. Mi fanno indossare un gilet per il busto e mi fasciano braccia e gambe. Sono…
