Da sempre Palermo è un laboratorio di differenze, un luogo di incontro di culture, meta di migrazioni e territorio di dominazioni. La posizione geografica della città, crocevia tra tre continenti, ne fa il luogo perfetto per indagare i cambiamenti epocali e mettere in discussione la globalizzazione. “Manifesta 12”, i cui “mediatori creativi” sono l’architetto Ippolito Pestellini Laparelli di OMA, la documentarista Bregtje Van Der Haak, l’artista Andrés Jaque e Mirjam Varadinis della Kunsthaus di Zurigo, metterà a confronto una cinquantina di artisti, in 15 diverse sedi, sul tema della città come Giardino Planetario, cioè luogo della coesistenza, attraverso i linguaggi di architettura, botanica (non a caso l’Orto Botanico è metafora e principale ispirazione di “Manifesta”), informatica, cultura del cibo, documentaristica, cinema, design, letteratura e sociologia. Come per ogni edizione, anche…